260 L' U N I V E R S 1 T À L I B E RA Qui è la guerra che si presenta, coi suoi orrori, la guerra che affonda le proprie radici nell'intuocato terreno della brama, la guerra: massima e più crudele espressione del dolore umano. Ma come guarire da questa brama.? ..Come estinguere ·qu{lsta • sete di dominio e di ricchezza, q.uesta sete di vivere « riseminante esistenza, alimentala dalla passione,qua1.e là pascentesi» questo attaccamento .al sesso, all'essere ed al .benessere? Come •placare questo tormento che sembra implacabile, che strazia l'animo, che angustia il cuore e che rende la vita catUva? Bisogna superare la brama. E che è superamento della brama? « Ciò che nella brama, o monaci, è. rinnegamento di volontà e desiderio, annientamento di volontà e desiderio, ciò è supera-. mento della brama.» Questa la i-isposta di Buddho ... Ma tale annientamento di volontà e di desiderio riesce possibile a chi, attraverso il ragionamento e la contemplazione, arriva a percepire l'infinita vanità del tutto. Perchè, in fondo, a cosa si riduce la vita? « .. , Per esempio, o monaci, una figlia di principe, od nna vergine bràhmana, od una fanciulla borghese, nel fiore dei quindici o dei sedici anni, non troppo grande nè troppo piccola, non troppo sottile nè troppo piena, non troppq scura .nè troppo chiara: non appare una tale splendente bellezza, o monaci, in quel tempo nella sua massima magnificenza? » « ... Si veda pure, o monaci, questa sorella, in altro tempo, nell'ottantesimo o novantesimo' o centesimo anno di elà, curva, affranta, consunta, trascinarsi tremolante, appoggiata alle gruc-, ce, macilenta, ,appassita, sdentata, con le ciocche imbiancate, il capo calvo, vacillante, aggrinzito, la pelle piena di macchie: or che pensate voi dnnque, monaci? È sparita quel che era un dì splendente ·bellezza e patente miseria diventata? « ..• E inoltre ancOl'a, .o monaci: si veda ora questa sorella, il corpo al cimilero, lo scheletro con brani di carne, insozzato di sangue, tenuto· insieme dai, tendini: lo scheletro scarnato, macchiato di sangue, tenuto insieme dai tendini; lo scheletro, senza carne, senza sangue tenuto insieme dai tendinj; le ossa, senza i tendini, sparse di qua e di là, qua un osso della mano, là un osso del piede, qua una tibia, là un femore, qna il bacino, là vertebre, qua il cranio: or che pensate, voi, dunque, monaci? È sparita quel che era un dì splendente bellezza e patente, miseria diventata?» Ecco a cosa si riduce la vita: ogni potenza è caduta e si frantuma nell'urto inesorabile della morte .. , E nella vita •tutto· è dolore: « Nascita è dolore - dice ·Sariputto, ,un discepolo di,, Buddha - vecchiezza è dolore, malattia è dolore, morire è dolore, guai, afflizione, pena, slrazio·e disperazione sono dolore, non 1 ottenere quel che si brama è dolore, in breye: i cinque elementL dell'attaccamento alla vita sono dolore. »
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==