L'università libera - 1925 - Anno I - n. 9

274 L' U N I V E R S I T l L I Il E R A che ciascuno sia libero di giocare col fuoco: la prudenza si consiglia, e non si deve imporre. Da ciò che fa morale dell'amore ha un'origine in una volta medica e religiosa, non ne segue che per trattarla bisogna limitarsi a delle considerazioni teologiche o farmaceutiche. Degli accidenti anche d'importanza straordinaria non sono che accidenti. Bisogna parlare dell'amore come se l'età d'oro dell'amore regnasse ancora e non ritenere che l'essenziale, lungi dal fermarsi ai fenomeni superficiali e passeggeri. Poco v'è d'assoluto nelle società umane; quasi tutto si può modificare, all'infuori precisa mente delle relazioni dei sessi. Chè là noi incontriamo il cuore stesso della vita, la sua causa e il suo fine, intrecciati come una cifra indecifrabile. La vita si perpetua per l'atto stesso ch'è fine della vita. Ciò è assurdo per la ragione, che sarebbe forzata di contemplarvi un effetto identico alla causa che l'ha-prodotto e cosi possente; essa non deve intervenire. Non che ciò sia al di sopra delle sue forze; ma se la ragione può immaginare delle leggi che reggano le manifestazioni dell'amore e applicarle per un tempo, queste leggi sono necessariamente meno buone delle leggi naturali. Bisogna anche notare che delle leggi naturali l'uomo non è responsabile, poichè obbedisce loro come un piccolo fanciullo; ma quelle ch'egli promulga, ricadono un giorno, non solamente sulla sua carne, ma anche sulla sua intelligenza. Pe~chè tutto vi si attiene, e l'agilità intellettuale è certamente legata alla libertà delle sensazioni. Chi non è in grado di sentir tutto, non può tutto comprendere, e non comprendere tutto è lo stesso che non comprendere nulla. La letteratura, l'arte, la filosofia, la scienza stessa e tutti i gesti umani in cui l'intelligenza si manifesta sono dipendenti dalla sensibilità. Le fantasie di Licurgo costarono a Sparta la sua intelligenza; gli uomini furono belli come cavalli da corsa e le donne vi marciavano nude coperte della loro sola stupidità; l'Atene delle cortigiane e della libertà dell'amore ha dato al mondo moderno la sua coscienza intellettuale. REMY DE GouRMONT. (Traduzioi1e di A. Pictropaolo). In prep<trazione: PIETRO KROPOTKIN ETICA ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLA MORALE Prima edi:ione italiana a cura di Luigi Fabbri PrP-t10tu1n111 11 L, 8 dnll'Italln1 i!till111lt11rn !,, 10 CASA1m1rn1ce SOC:IALl'l, VlnloMonza, 11 - MILANO

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