L'università libera - 1925 - Anno I - n. 9

L' U N I V E R S I T À L 1 D E RA 271 impagliata. Non insisteremo su questo soggetto, -per paura di d9ver dimostrare che gli ambienti sociali che ostentano una piu grande severità di costumi sono precisamente quelli che sono rovinati o dalle perversioni o, ed è molto più frequente, da ciò che i teologhi chiamano dolcemente mollities. Sarà meglio ricercare la fonte della ferocia del moralista moderno contro l'amore, e in primo luogo, poichè essa non è il riflesso del sentimento pubblico, a qual causa si può far risalire l'origine di questo state d'animo. Per i padri dellà C~iesa non vi sono vie di mezzo fra la vergi. nità e la dissolutezza; e il matrimonio non è che un remedium amoris accordato dalla bontà di Dio alla turpitudine umana. San Paolo parla dell'amore collo stesso disprezzo materiallstà di Spinoza. Questi due illustri ebrei hanno la stessa anima. ~ Amor est titillatio quaedam concomitante idea causae externae », dice Spinoza. San Paolo aveva anticipatamente indicato il f!lattèria a questo prurito, il- matrimonio. Egli_ non lo concede che come antidoto al libertinaggio; alla dissolutezza, ,lia "e -ras noen1a., parola che il latino ecclesiastico fornicatio rende in una maniera equivoca. Porneià, implica, invece, l'idea di prostituzione, e, in. somma, il suo edificante consiglio si traduceva in italiano volgare: ammogliatevi, ciò sarà sempre meglie che andare a trovare delle sgualdrine. Ecco su quale parola si sarebbe fondata la fa. miglia nuova se l'opulenza verbale del cattolicismo pagano non avesse saputo circondare di frasi sensuali la parola brutale del• l'apostolo ebreo; la Chiesa sosti tu I all'idea di « porneia » la mu. sica d'alcova del Cantico dei Cantici. Il tessitore di tende di pelo di cammello, che non è per nulla preparato alla letteratura o -al sacerdozio non è sempre molto preciso. Chi non è stato offeso dalla comparazione ch'egli usa per infamare le raffinatezze sessuali, chiamandole pratiche more bestiarum, quando la caratte. ristica dell'animale è precisamente quella di domandare alla era• pula la semplice e rapida soddisfazione di un desiderio incosciente! Le inversioni sessuali sono rare negli animali in libertà, e solo nell'epoca nostra abbiamo potuto osservarle (7). L'apostolo usava, dunque, uno di quei grossolani luoghi comuni che non hanno nemmeno il merito di contenere una vecchia verità d'osservazione. Quante volte, tuttavia, questa allusione fu ripetuta da coloro che fingono di credere che le invenzioni dell'uomo nella voluttà sono disprezzabili! La franchezza di San Paolo accresciuta dal tono arrogante dei suoi commentatori ebbe almeno questo felice risultato, di far condannare, nel loro insieme, ma non nei. loro particolari, le pràtiche sessuali. La regola dei mistici ~: o tutto o nulla; essi disdegnano le distinzioni di cui dovevang più tardi complncenl I cll!istl, In quei curiosi trattati dove danno m V'è "" lnlouuanto lllpllijlà lii 'l"HIO fdflll\O hlU'O~H- ili ,.,.,

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