L'università libera - 1925 - Anno I - n. 8

t.'UNIVERSITÀ LIHttRA • 239 nano spesso!») ('.!5). Sa pure trovare il punto sensibile di Gobineau. l\Ielle cortesemente in dubbio la sua fede cattolica, - questa fede neonata, che non gli conosceva affatto. Malgrado « le sue scappellale alla Chiesa », il sisl·cma di Gobincau gli sembrava un ordigno anli-cristiano. Gobineau balzò sotto la ferita; e la lettera in cui professa la sua' fede religiosa, ha il valore di una confessione dolorante e appassionata (26). Qui si vede come la sua conversione sia stata non solo il prodotto della sua intelligenza e della sua volontà riflessiva, ma l'effelto delle circostanze che ha attraversato, delle impressioni ricevute dalla Rivoluzione del 1848 e del sùo esilio in Asia. « Sono uomo da secondare un'opinione che mi sembra falsa? ... Son forse vicino a ciò? ... No, se dico che sono cattolico, vuol dire che lo sono. Nell'estrema perfezione? ... Certamente no, e mc ne duole,~ desidero che un giorno sia così; quando dico cattolico, vuol dire cattolico in lulto e per lutto, cuore ed intelligenza; e se io credessi come voi che le mie opinioni storiche vi contraddicono, le abbandonerei immediatamente. Certo, io sono stato filosofo, hegcliano, ateo. Non ho mai avuto paura d'arrivare sino in fondo. Per questa porla finale sono uscito dalle dottrine che mettono nel vuoto per rientrare in quelle che hanno un valore e una densità ... » - Una frase di Rèmusat ha avuto su lui grande effetto. Rémusat gli ha detto: « Sidtc proprio un prodotto del vostro secolo; con id·ce feudali, eccovi anli-crisliano. » Gobineau, assai colpito da questa osservazione, ha cercato in quale dei due punti fosse il suq errore. Il feudale ha vinto. - D'altra parte, la Rivoluzione vista «coni propri occhi, e non piit intellettualmente, tutt•e quelle bluse sporche hanno prodotto su di lui un tal disgusto che, per prendere più sicuramente la via opposta, sarebbe stato capace di farsi monaco, se non fosse stato ammogliato. » - Infin·e, « la vita veramente attiva ha fatto il resto a poco a poco, e l'Asia l'ha compiuto. Qui, si fa appello alla preghiera, tutto il giorno. La vita non è senza pericoli. Che me ne farò d'opinioni filosofiche, ottime accanto al camino, sterilissime a cavallo? Ed •ecco come sono sincerissimamentc, completissimamente, profondissimamente cattolico ... benchè io confessi, con gran rammarico, che se, da quel che mi sembra, non ci sono lacune nella mia fede, ce ne sono nella mia condotta ». Dopo questo Credo religioso, che non lascia adito a nessun dubbio sulla sua sincerità, Gobineau compie la sua confessione, rivelando a Tocqueville, questa volta senza riguardi, tutta la sostanza del suo pensiero politico sulla Francia e sulle sue pretese « istituzioni libere», sulla menzogna. (a suo giudizio) della Rivo- (25) SO luglio 1856, (20) 20 no,·omhro 185t

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