256 L' U N I V E R S I T À L l D I!:R A zio, per ottenere il riposo; sarà il riposo, non cosciente, sia pure! Ma dateci il riposo, l'eterno riposo! Il riposo, il riposo! Ecco ,una molecola d'acqua. Sotto forma di vapore, costituisce una vescichetta gasosa e trasparente, che associandosi ad infinite altre, costituisce la nuvola, forma cirri, cumuli e altre combinazioni, sale e scende nell'aria. Il vento la trasporta sopra le campagne, i d•eserti, i mari e i continenti. Per avventura, perde il suo calore su di. un altipiano elevato, si condensa in fiocchi di neve, il fiocco diventa nevischio che il vento porta qua e là; si caccia in un nevaio, vi affonda, si trasforma in ago cristallino. L'ago scivola in un ghiacciaio, fiume che si muove lentissimamente sotto una pressione oscura, ma irresistibile, sminuzzando le rocce, facendo del granito sabbia e fango. Giunge alla morena, ·e, sollo un clima già più dolce, diventa goccia d'acqua. Eccola nel ruscello; corre allegramente dalla valle alla valletta, dal lago allo stagno, dalla cascata alla cataratta, si mescola a torrenti, ingrossa un finme, con cui percorre paesi e regioni, popoli e nazioni. Infine, incontra l'Atlantico o il Pacifico. Senza esitare, la piccolissima s'unisce al grandissimo, la goccia sposa l'Oceano. Nuovi viaggi. Cammina in ogni senso e in tutte le direzioni, esplora scogli, rocce, isol,e, golfi, stretti, tutti gli abissi e tutte le profondità; s'infila in tutte le correnti, .calde, fredde o temperate. Quanti secoli passerann_o prima che, spostandosi sempre, il suo atomo abbia occupato l'Oceano immenso? Vittoriosa di Nettuno, intraprenderà nuove conquiste. Lasciandosi cadere sul fondo del mare, entra nella composizione di un calcare; questo costituirà una montagna. Coll'andar del tempo, sempre col tempo, la roccia invecchierà, si sminuzzerà in polvere. Soddisfatta dell'esperienza, la nostra goccia d'acqua uscirà dal minerale per entrare nel vegetale. Sotto forma di linfa, circolerà di pianta in pianta, dal muschio alla graminacea, dal1'arbusto all'albero. Dopo circolerà di pianta in pianta, dal muschio alla graminacea, dall'arbusto all'albero. Dopo di che, penserà alle per•egrinazioni nell'animalità; sperimenterà l'infusorio e la balena, il girino e l'uomo. Certamente ha da stare occupata: tutta quanta la natura da· percorrere - da percorrere? - da vivificare! E quando avrà finito sul nostro pianeta, potrà ricominciare in altri sistemi solari, e poi altrov,e e altrove ancora. Una volta impegnata nelle rinascite incessanti, l'anima è presa nel gorgo delle trasformazioni, di metamorfosi in metempsicosi, gira nel Cielo delle Esistenze. Come una carrucola folle, la Ruota della Legge gira e rigira: gira eternamente. CARLO MOLASCHJ - Redattore responsabile. Tipografia E. Bcllasio e C. - Milano.
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