L'università libera - 1925 - Anno I - n. 7

208 J.' U N I V E R S J T À L t B E R,A • nonimi in quella ampia regione) verso luoghi ove non era mai « stato. In una casa, una giovane donna ammalata in letto, mi « mandò a pregare di andarla a trovare per mostrarle la b_us- • sola. « Io portavo con me alcuni zolfanelli che accendeva mor· e dendoli: sembrava così meraviglioso 'cl1e un uomo potesse e far fuoco coi denti, che per solito si riuniva tutta la famiglia e per vedere questo fatto, e mi fu una volta offerto un dollaro e per farlo. Il lavarmi la faccia al mattino destò grande stupore e nel villaggio di Las Minas ... E questo episodio della guerra contro i selvaggi: e Questo luogo (vicino a Rio Janeiro) è notevole per essere e stato da lungo tempo la dimora di schiavi fuggiti, i quali cole tivando un pezzo di terra presso la cima, riuscirono a sostene tarsi. Alla fine furono scoperti, e· una compagnia di soldati e spedita contro di loro si impadronì di tutti gli schiavi, salvo e una vecchia, la quale, anzichè ricadere in schiavitù, amò mee glio morire precipitandosi dalla rupe. In una matrona roma• e na quest'atto sarebbe stato chiamato amore nobilissimo di e libertà; in una povera nera era solo brutale ostinazione •· E le narrazioni si susseguono: gli episodii ed i quadretti come questi sopra citati si trovano abbondantissimi nel libro, buttati giù proprio in forma di note di viaggio, a proposito degli abitanti della Terra del Fuoco, o dei minatori del Chili, o della diffidenza di certe popolazioni verso l'uomo colto ed intelligente che per la prima volta andava tra essi, o della vita degli schiavi. Il Darwin è nemico acerrimo della schiavitù, contro la quale scrisse pagine di fnoco. . • Ringrazio Dio - scriveva salpando dal Brasile - di non e aver più mai da visitare un paese di schiavi. Fino ad oggi, se e sento un gemito lontano, mi si chiama alla mente con dolo• • rosa verità il senso che provava quando parlando vicino ad una • casa di Pernambuco, udiva gemiti pietosissimi e non poteva e suppone altro che la tortura di qualche povero schiavo ... •· E più avanti: • Questi fatti sono compiuti e sostenuti da uomini che pro- • fessano di amare il loro prossimo come loro stessi, che ere• e dono in Dio e dicono pregando che la sua volontà sia falla su e .questa terra! Fa bollire il sangue, tremare il cuore, il pen• e siero che noi Inglesi ed i nostri discendenti Americani, col loro vantato grido di libertà, abbiano compiuto e compiano e ancora simili delitti! •· Ricco di tanti episodii, se questo libro, che ba anche il merito di essere scritto in forma buona, invece di chiamarsi Viaggio di un naturalista intorno al mondo e presentarsi poi quasi come libro di scienza 1 si fosse cltiamàto semplicemente Viaggia

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