J}UNJVERSITl LIBERA 209 intorno al mondo, sarebbe stato certamente accolto come libro di lettura comune, quale merita ancora di essere. Il naturalista spesso entra in campo solo per far meglio apprezzare gli spettacoli che pone davanti agli occhi, cosi come nella musica - lo scrive lo stesso Darwin - la persona che conosce ogni nota può trarre maggior piacere dal loro complesso. E dove è esso solo che osserva e scrive, non è il naturalista pedante che stanca od annoia, ma è l'osservatore che incatena ancora l'attenzione e si fa leggere. Certe descrizioni di costumi di animali sono interessantissime. Per gli struzzi: • I Gauchi alfermano unanimemente, e non v'ha ragione • per mettere in dubbio le loro parole, che il maschio solo fa • schiudere le uova ed accudisce poi per un certo tempo anche • i piccoli. Il maschio, quando sta sul nido cova molto diligen- • temente: ne calpestai quasi uno col mio cavallo. Si asserisce e che in tal caso diviene molto feroce ed anche pericoloso ... e I Gauchi asseriscono unanimi che parecchie femmine fan- • no le uova in un sol nido. Mi è stato detto positivamente che • quattro o cinque femmine furono viste andare successiva- • mente nel mezzo del giorno allo stesso nido. Aggiungerò pure, • che in Africa si crede che due o più femmine covino nello stesso e nido. Quantunque a prima vista questa abihtdine appaia sin- • golare, tuttavia io credo che si possa spiegare agevolmente. Il e numero delle uova nel nido varia da venti a quaranta ed an- • che a cinquanta; e secondo Azara talora da settanta a ottanta. e Ora quantunque sia molto probabile, dal fatto che ìI numero • delle uova trovate in una regione è cosi straordinariamente • grande in proporzione degli uccelli che le producono, e pari- • menti dallo stato dell'ovario della femmina, che essa possa • deporne un gran numero, tuttavia il tempo necessario a ciò • deve essere lunghissimo. Azara asserisce che una femmina • domestica depone diciassette uova con un intervallo di tre « giorni uno dall'altro. Se la femmina fosse obbligata a covare e le. proprie uova, prima che l'ultimo fosse deposto il primo sa- • rebbe probabilmente stantio; ma se ognuna deponesse alcune • uova, in periodi successivi, in dilferenti nidi, e parecchie fem- • mine, come è riconosciuto essere il caso, si combinassero in- • sieme, allora le uova di una raccolta sarebbero a un dipresso • della stessa età! ... Feci già menzione del gran numero di « huachos, o uova abbandonate; cosi che in ·un giorno di cac- • eia se ne trovarono venti in questo stato. Sembra strano che • tante ne vadano perdute. Non è forse possibile che questo • prove·nga dalla difficoltà di ·potersi varie femmine associare • insieme e trovare un maschio pronto ad imprendere l'ufficio e dell'incubazione?
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