122 1.'uNtVERSITÀ J.tnF.RA 'el suo Voyage au pays des Gorilles, Burlon narra che la popolazione cannibale dei Fans seppellisce i suoi capi in gran segreto. Perchè se qualche orda vicina li dissotterrasse, non mancherebbe cli farne dei pericolosi feticci, subito usati contro la loro famiglia"e la loro patria. li cadavere di un re degli M'Ponghé non larda a sparire. Pochi altri dignitari lo trasportano nel più fitto della foresta, ve lo seppelliscono in silenzio, e fanno del luogo della sepoltura un segreto di Stato. Al viaggialol'e Du Chaillu che ne chiedeva la mgione, risposero ingenuamente: « Poichè noi siamo i più savi e i più intelligenti, i popoli vicini sarebbero troppo felici d'appropriarsi del cervello d'uno dei nostri re e non mancherebbero di servirsene contro di noi». li cranio e il cervello sono fuori categoria,. ma bisogna pure ammettere che le dita •e la mano hanno un'importanza di primo ordine. Ir cervello pensa, la mano agisce. Perchè i maghi si preoccupino più delle mani che del cervello, non· è difficile a indovinare. Se noi manchiamo di energia, non è nella concezione, ma nella esecuzione soltanto. Infatti, rientriamo nell'intimo di rioi stessi e consultiamo la nostra coscienza: « È dunque vero che io manco d'intelligenza? ». E la coscienza, dopo essersi un po' sondala: « Tu, mancare d:intelligenza? Ma, amico mio, fra tutti quelli che io c011osco, tu sei il meglio e il più provvisto, tu hai fra lutti le migliori intenzioni. Che peccato che la Provvidenza non li abbia dato un potere degno della tua ragione e della tua buona volontà!». Presso i Tlinkit, l'apprendista stregone si sottopone a lunghi digiuni, durante i quali succhia il dente d'un morto. Secondo Livingstone, i negri del Me Tamba fabbricano feticci con le dita dei cadaveri. La fellahina mussulmana si vanta della collana in cui può mostrare l'unghia, l'indice o il pollice di un ebreo o di un cristiano. La scelleratezza della mano aggiunge virtù al talismano. Ma scegliamo i nostri esempi esclusivamente in Europa. Altrove, sarebbero troppo nume.rosi. In una Hisloire du Roy Cliarlcs VI leggiamo che, nell'anno di Nostro Signore 1390, parec.chi Parigini, torturali per disposizione della giustizia, confessarono la composizione del veleno di cui si erano servili, che avevano ottenuto stemperando unghi,e e carne d'impiccato in sangue di rospo. Le streghe di Inghilterra e cli Scozia violavano le tombe, vi prendevano dita delle mani e dei piedi che usavano ridotte in polvere. Nel 1538, uno scellerato ammazzava una donna incinta, le apriva il ventre e tagliava le braccia del feto, che diceva servirgli per suo uso. Ciò accadeva in Svezia. Ancora oggi in Germania si dice che la borsa nella quale si mette un!unghia o un osso cli un ladro si farà grossa e pi-ena, speciahnentc se il ladro è stato impiccato. Si dice meravigHa di
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