80 L'UNIVERSITÀ LIBERA Diversi illustri commentatori hanno creduto che· Mosè era perfettamente istrnilo intorno a quei due grandi dogmi; e lo provano con le parole di Giacobbe, il quale, credendo che suo figlio era stato divoralo dalle ùestie, diceva nel suo dolore: « Discenderò con mio figlio nella fossa, in infernum, nell'inferno», cioè: morirò, poichè mio figlio è morto. - Essi lo provano ancora con dei passaggi d'Isaia e di Ezechiele; ma gli Ebrei ai quali Mosè parlava non potevano aver letto nè Ezechiele nè Isaia, i quali vissero molti secoli dopo. • È inutile disputare sopra i segreti sentimenti di Mosè. Sta il fatto che nelle sue leggi pubbliche non ha mai parlato d'una vita futura, e ch'egli limita lutti i suoi gastighi e tutte le sue ricompense al tempo presente. - Se conosceva la vita futura, perchè non ha ·espressamente spiegato questo gran dogma? e se non l'ha conosciuto, qual'era lo scopo della sua missione? È una questione di cui si occupano molti grandi personaggi, i quali rispondono che il Maestro cli Mosè e di lutti gli uomini si riserbava· il diritto di spiegare a suo tempo agli Ebrei una dottrina che essi non potevano intendere allorchè erano nel deserto. Se Mosè avesse annunziato il dogma dell'immortalità dell'anima, una grande scuola di Ebrei non l'avrebbe sempre comhatluta. Quella granrle scuola dei Sadducei non sarebbe stata autorizzata nello Staio: i Sadducei non avrebbero occupato lè cariche più impor\anti, non si sarebbero tratti dal loro seno dei grandi pontefici. Sembra che non fu che dopo la fondazione di Alessandria che gli Ebrei si divisero in. tre sette: i farisei, i sadducei e gli esseni. Lo storico Giuseppe, che era fariseo, ci insegna, nel libro XIII delle sue Antichitù, che i farisei credevano nella metempsicosi. I sadducei credevano che l'anima perisse col corpo. Gli esseni, dice ancora_ Giuseppe, ritenevano le anime immortali: secondo loro, le anime discendevano in forma aerea nei corpi dalla più alta regione dell'aria; esse vi sono ricondotte da un violento attratto, e dopo la morte quelle che hanno appartenuto a della buona gente, dimorano al di là dell'Oceano, in un paese dove non vi è nè caldo nè freddo, nè vento né 'pioggia. Le anime dei cattivi vanno in un clima del tutto contrario. Tale era la teologia degli Ebrei. Colui che solo doveva istruire tutti gli uomini venne a condannare quelle tre sette; ma senza di lui non ;ivremmo mai potuto conoscere niente della nostra anima, poichè i filosofi non ne hanno mai avuto un'idea determinata, e llfosè, il solo vero legislatore del mondo prima del nostro, Mosè, il quale parlava a Dio faccia a faccia e che non lo vedeva che di dietro, ha lasciato gli uomini in una profonda ignoranza su questo importante articolo. Non è che dopo millesettecento anni che si è certi dell'esistenza dell'anima e della immortalità,
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