L'università libera - 1925 - Anno I - n. 3

1/UNIVF.RSITÀ I.. IBERA 79 stravaganze che questa povera anima umana ha immaginalo intorno a sè stessa.· • Ciò che è assai singolare, è che nelle leggi del popolo di Dio ~on c'è una parola che dica della spiritualità e dell'immortalità dell'anima: niente nel IJccalogo, niente nel Levitico, e nean-. che nel Deuteronomio. - È certo che Mosè in nessun luogo propose agli Ebrei delle ricompense e delle pene in un'altra vita, è indubbio che non parla loro mai dell'immortalità delle loro anime, che non li fa mai sperare nel cielo, e che non li minaccia mai dell'inferno: tutto è temporale. Prima di morire, nel suo Deuteronomio, i\losè dice: « Se dopo aver avuto dei figli e dei nipoti, voi prevaricale, sarete sterminali dal paese, e ,ridotti ad un piccolo numero nelle nazioni. - lo sono un Dio geloso, che punisce l'iniquità dei padri fino alla terza e quarta genera,.ione. - Onorate il padre e la madre affinchè possiate vivere lungamente. - Voi avrete di che mangiare senza mancarne mai. - Se seguirete degli dèi stranieri, sarete distrutti. ~ Se obbedite, voi avrete la pioggia in primavera e in autunno, del frumento, dell'olio, del vino, del fieno per le vostre bestie, a!Tinchè voi mangiate e siate sazi. - Riponete queste parole nei vostri cuori, nelle vostre mani, nei vostri occhi, scrivetele sulle vostre porle, alTinchè i vostri giorni si moltiplichino. ~ Fate ciò che vi ordino, senza aggiungere nè togliere niente. - Se sorge un profeta che predice delle co e prodigiose, se la sua predizione è vera, e se ciò ch'egli ha detto si avvererà, e se vi dice: « Andiamo, seguiamo gli dèi stranieri . . . » uccidetelo • subilo, e che tutto il popolo dopo di voi colpisca. - Allorchè il Signore vi avrà dato delle nazioni, sgozzate tutti senza risparmiare un solo uomo, e non abbiate pietà di nessuno. - Non mangiale affatto uccelli impuri, come l'aquila, il grifone, l'issione, ecc. - Non mangiale punto animali che ruminano e la cui unghia non è fessa, come cammello, lepre, porco spino, ecc. - Osservando tutti i comandamenti, voi sarete benedetti nella città e nei campi; i frutti del vostro ventre, della vostra terra, del vostro bestiame saranno benedetti ... - Se non rispettale tutti i comandamenti e tulle le cerimonie, voi sarete maledetti nella città e nei campi, ... proverete la carestia, la povertà; morrete di miseria, di freddo, di febbre; avrete la rogna, la scabbia, la fistula; .... avrete delle ulceri nei ginocchi e nei polpacci delle gambe. - Lo straniero vi presterà con usura, e voi non gli presterete con usum ... perchè voi non avrete servilo il Signore. - Mangerete il frutto del vostro ventre, e la carne dei vostri figli e delle vòstrc figlie, ecc.> È evidente come in tulle queste p,romesse ed in tutte queste minacce non vi è niente che non sia temporale, e non vi si trova una parola sull'immortalità dell'anima e sulla vita futura.

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