L'università libera - 1925 - Anno I - n. 2

L' U N I V E R S I T l L l B E R A 5T non dubitarne affatto, che ogni organismo è volato alla distru· zione. La scienza moderna insegna che la morte è l'ultimo alto della Yita, come la nascita ne fu il primo. L'una e l'altra si necessitano a vicenda, come la bilancia, in cui un piatto non può salire senza che l'altro non scenda di altrettanto. - « È vero che tutti gli uomini cadono gli uni dopo gli altri », fu risposto. « Certo, se ritornano, noi non ne abbiamo mai visto ritornare. Può anche darsi che il corpo sia· votato a una distruzione fatale, come voi dite. Forse avete ragione affermando che l'unione della carne e del sangue non forma che una combin,izione instabile. Non vuol dire nulla, dopo questa vita, la vita con· tinua; continua indefinita, eterna. Lo spirito che anima questo corpo perituro è d'essenza immortale: lo spirito non può perire, non perirà mai! » Questa ipotesi fu accettata. Se ne fece la Dottrina, la grande Dottrina. Essa costituisce l'essenza delle religioni, tutte quante basate sul principio dell'Animismo. Che i 0 profani chiamino Animismo quel che i devoti e 'i fedeli chiamano Spiritualismo, importa poco, giacchè le due parole differiscono solo per una sfumatura delicata, impercettibile nell'ordinaria conversazione. Resta sempre che l'attribuzione dell'immortalità aÙ'anima e la dottrina d'un destino felice o infelice nell'altro mondo, costituiscono il nòcciolo e la sostanza di tutte le religioni. Queste prendono il defunto per mano per condurlo e installarlo nell'altro mondo. Sopprimete l'AI di là, e non ci saranno più religioni. Tutte quante lo riconoscono, ognuna lo proclama. L'idea dell'annullamento definitivo, irrevocabile, è così ripu· gnante all'individuo, che egli la dichiara inammissibile. Ma che rispondere al fatto brutale, come sottrarsi all'ineluttabile fatalità? Quest'uomo non è più che un cadavere freddo e senza mo· vimento, i suoi occhi pi(1 non si apriranno, la sua bocca più si aprirà ... La sua anima è fuggila! - Ah sì, la sua anima! E dov'è allo_ra la sua anima? - Altrove! . . . - E s'immaginò un Paese delle Anime. - Che si farà nel Paese delle Anime? ---. Eh! ciò che si fa qui! L'anima va, viene, s'occupa di qualche cosa. Vive, quindi agisce, prova delle sensazioni • : • - Allora vivrebbe laggiù, vivrebbe veramente, avrebbe pia· cere e tormento, dolore e gioia? - Sicuramente. La vita terrena sarà continuata da una vita

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