L' U N I V E R S I T À J. I B E JI A 55 s~~ma. si prolungava, si prolungava, ma la preghiera si faceva Jl'.U vibrante rna~ mano che s'indebolivano i singhiozzi. Quand ec_co che questr cessarono ed anche la preghiera cessò; ci fu u~ '.stante cli _profondo silenzjo, poi proruppero dei rumorosi gemilr, che venrvano soffocati nei fazzoletti ... Un fetore sottile 0nd eggiò nell'aria; ma parern che partisse dalla testa scarmigliata, dalla bocca aperta. Allora, fui preso eia terrore. Avevo paura di qualcosa, - che? e che dunque?-·- e colto da una crisi nervosa, incominciai a urlare! E mentre venivo riconcjotto a casa: « Zitto! orsi,, sta zitto! Que_l che ~ai ~isto n_~naveva nulla di straordinario. Spessissimo lo rivedrai, pmchè c10 succede a tutti. Babbo e mamma vi passeranno, e tu pure, a tua volla, quando sarai diventato vecchio come la vecchia Giannetta. » - Tutte cose che mi stupivano. Protestavo debolmente: « lo non voglio, io! » Mi lasciavano dire. A poco a poco la vista del paesaggio abituale, gli alberi, i cespugli della strada, i cardi del fosso mi riconfortarono e tornai nel mio stato normale. Ma la scossa era stata forte. Un gran problema era sorto. - Quel gran problema potevo perderlo di vista, ma non dimenticarlo. Per poco che sia sorpassata l'età giovanile, si son visti cadere tanti parenti, tanti amici. tante conoscenze, che una nuova morte non ci colpisce più di stupore. Senza dubbio, un cadavere resta sempre una cosa strana e sgradevole a vedersi. Si getta un rapido sguardo: « Come si è cambiato! ». E si passa oltre, preferendo di non pensarci più. Si hanno mille affari avviati; la vita abitudinaria d'ogni giorno ci trascina. Con la molteplicità delle nostre occupazioni, come non diventare superficiale? Da un funerale bisogna correre a un matrimonio. Domani, c'è battesimo. La vita scorre di giorno in giorno, e non ci si può arrestare per prendere il tempo di meditare. Malgrado tutto, la morte resta lo spettacolo più commovente. Un tale si credeva indifferente a tutto, ma vede spirare una persona cara, e, d'un tratto, sente mancarsi il terreno, si sprofonda 11ella disperazione e le onde dell'angoscia si accavallano sulla sua testa. Dalla vita cadere nella morte ... Essere, e, un momento dopo, non essere più! Invisibile, muta e silenziosa, la morte s'insinua.
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