Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1918

r - 386 dietro, a tutta. velocità verso Pskov, Così colui che per circa un quarto Gran Quartier Generale del fronte set- di secolo aveva regnato sul più vasto tentrionale. , degli imperi dal più dispotico e più Questo treno impedale che, tl'ovata sfarzoso dei troni europei, fuggiaseo la sua via già tronca dalla rivoluzione, dinanzi alla rivoluzione trionfante, alla corre qua e là come un animale chiuso mezzanotte tra il 15 e il 16 marzo 1917 in una cerchia che si stringe, sembra (2-3 marzo antico stile) in un se1nplice un simbolo dell'antico regime che si· vagone ferroviario, firmava - a lapis, dibatte ancora, nella speranza vana di secondo testimoriì oculari - il proprio una via di uscita che non riesce a atto di abdicazione, testualinente in trovare. ' questa forma: f Infatti anche quando 1· imperatore " Per grazia di Dio Nicola II, I1ndichiara al generale Russkii'., Coman- peratore di t\1tte le Russie, Zar di Podantelearmate del Nord, d'' esser pronto Ionia. Granduca di Pinlandia ecc .... a a concedere alla Russia un n1inistero tutti' i nostri fedeli sudditi facciamo . responsabile, non ne ottiene che una sapere: ~ laconica risposta: . " Durante la lotta contro il nemico " Troppo tardi, Maestà ,,. esterno che da tre anni cerca di asserGià da Pietrogrado era partita alla vire la nostra Patria, Iddio ha· voluto volta di Pskov una commissione rivo- inviare alla Russia una nuova penosa luzionaria: due soli membri la compo- prova: torbidi interni che minacciano nevano: Sciulghin e ------ di ·avere una fatale riGuekov; ma il primo . percussi~ne sull'ulteè nominato dal conii- riore andan1ento della tato esecutivo della .t~~~~ tenace guerra. Duma, il secondo è / " I. destini della membro del Governo I/ Russia, l'onore del noProvvisorip già costi- stro esercito, la felitui to nella capitale. cità del popolo, tutto Essi arrivarono a l'avvenire della noPskov tardi nella sera stra cara Patria vodel 15 1narzo per ri- -::.-:··:/. gliono che la guerra chiedere all' Imper[1- :;_\~:.~·~si,a,,- condotta a ogni cotore Nicola II la sua -,,.,:,~ sto a una fine vittoabdicazione a favore 1·iosa. Il crudele neclello r.rsarevic' Alexis, mico fa i suoi ultimi con il Granduca Mi- sforzi ed è prossimo chele come Reggente. il 1nomento in cui il Lo Zar Nicola chie- nostro valoroso eserse soltanto, come mo- cito, di concerto con i. dificazione a questa ~Hl'R..""1\::..'\. gloriosi Alleati, lo abdecisione del Governo --..__._._. batterà definitivaprovvisorio, che gli si Colui che fu zar per ventiqua·ttr' ore 1nente. In questi giorpermettesse di rinun- M1~Hl!JLE ALEXANDnov10'. ni decisivi della vita ciare al trono anche della Russia credema nome di suo figlio, lo Tsarevic' Ales- mo dòvere della nostra coscienza di sio, e proclamare successore il Gran- facilitare al nostro popolo una stretta duca Michele. unione e 1' organizzazione di tutte le - Sino a poche ore fa, credevo che sue forze pel raggiungimento di una mi sarebbe stato possibile abdicare a rapida vittoria. Perciò, d'accordo con favore di mio figlio: comprendo 01:a la Duma dell'Impero, riconoscen1mo , che non sarei capace di separarmi opportuno di abdicare alla Corona dello da lui. - Stato russo e di deporre il potere suNon era più S. M. lo Zar di tutte premo. . ]e Russie che parlava; non era nep- " Non volendo separarci dal nostro pur~ il "piccolo padre,, di tutti i Russi: amato figlio, leghiamo la nostra eredità era semplicemente un padre, nel senso al nostro fratello Granduca Michele più umile e più umano della parola; Alexandrovic', benedicendo il suo ave i due delegati del Comitato e del vento al trono dello Stato russo. Governo Provvisorio compresero di " Lasciamo come retaggio' al nostro non poter opporre nulla a questa ri- fratello di governare in piena inviolachiesta. bile unione coi .rappresentanti delle Biblio'tecaGino Bianco

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