Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1918

( ' - 387 - istituzioni legislative su quel11:1basi che saranno da esse prestabilite, prestando cioè un giuramento inviolabile. · "Nel nome della Russia caldamente amata esortiamo tutti i fedeli figli della Patria ad aden1piere il loro sacro dovere dinanzi ad essa, obbedendo allo Zar in un penoso momento di prov;.e nazionali ed aiutando coi rappresentanti della Nazione a condurre lo Stato russo su la via della viM;oria, della prosperità e della gloria. " Iddio aiuti la Russia. Firmato: Nicola,,. Non era solamente la rinuncia al trono per sè e discendenti: era anche hi rinuncia, in nome del successore, alla tradizionale politica despotica dei ( Romanov, il riconoscimento della sconfitta dinanzi a quell~ teorie che. un seeolo pdma il " dominat.ore delle rivo1 uzioni,, si era illu·so d'aver spazzato via dalla Russia con le cannonate del 26 dic. 1825 e con le centoventi condanne dei dekabristi (" decen1bristi ,,). L'atto di abdicazione di Nicola II fu però seguito. da quello, sia pur condizionato, di Michele Alèxandrovic', il quale esprimeva " la ferma risoluzione presa di accettare il potere Rupre1no, soltanto se tale è la volontà del popolo ,, e rilasciava quindi il potere al Governo Provvisorio, ":finchè nel più breve tempo possibile e ·sulla base del suffragio universale, l'Assemblea costituente non abbia, con la sua decisione relativa alla forma di governo, espressa la volontà del popolo ,,. Ma la volontà del popolo russo, che così decisamente si era manifestata nelle azioni violente di den1olizione, si trovò imbarazzata quando, su le rovine dell'antico regime, doveva ricostruire~ Se tutti i precedenti tentati vi rivoluzionari erano stati tropp.o sfortunati e non aveva:p. mai toccato la 1nèta, questo ha avuto un troppo rapido successo e l'ha· oltrepassata. Secondo una felice espressione dello stesso Kerenski'i, il popolo russo " si è ubriacato di libertà,,. La rnp~t!t::t stessa del successo è stata una delle principali cause di~que- , sta ebbrezza. In pochi giorni nel più vasto degli imperi è ·stato ab~attuto un regime di ferro che un secolo di lotte non era riuscitQ a scuotere. La prima bandiera rossa comparve tiinida per le vie di Pietro grado l' 8 marzo 1917: una settimana· dopo essa era issata ufficialmente. non solo su gli edifici pubblici' deUa capitale, ma anche su quelli delle provii1ce. Una così vasta vittoria non era neppur nel prograrnma di quei P.rimi dimostranti che, l' 8 marzo, stazionava~10 tur1olenti nei quadrivi dei sobborghi. Essi don1andavano semplicemente: Khljéba I l{hljéba ! ("pane!.,,). In queste riunioni di famelièi fu-_ rono i prin1i focolai della rivoluzione. Ancora Khljéba ! era il grido dei dimostranti che, l'indomani, passarono q.ai sobborghi nel cuore della città. Dal lungo corteo di emaciati che percorre· 111inaccioso la Prospettiva Nevski'.i, parton grida che dicon miseria, che di con fame, n1a nessuna di esse che riveli un programma di rivolta politica. Il prodovoljstvennyi · vopros, il problen1a ·dei viveri, è disceso dagli ìncartamenti ministeriali nelle piazze e una pratica burocratica non può bastare più a risolverla. Già da tempo la stampa russa di ogni colore avvel'tiva il governo della. gravità di questa crisi do- ·vuta a numerose cause conco1nitantj, come la deficienza dei mezzi d-i.comunicazione aggravata dalla difettosa organizzazione dei trasporti, l'ingordigia della speculazione, la mancanza di mano d'opera. A queste cause principalmente lo Utro Rossija attribuiva la grave crisi dei viveri, pii.1 che non alla mancanza di prodotti alimentari e concludeva, sin dall'ottobre 1916: " Nessuno sa cosa ci aspetta,,. Sei mesi dopo quella crisi doveva trascinare il popolo nelle vie di Pietrogrado. Un popolo diverso da quello delle :·lltre rivolte: 1nasse turbolente sì: ma che però, su la piazza della Cattedrale di Kazan - la piazza classica dei moti NBVBAL · Cachets e compresse a base di Nevralteina. ~imedio di elezione nelle Emicranie • Nevralgie - Coliche p~riodi.che Reumatismi - Influenza. LEPETIT FARMACEUTICI - M!LANO Biblioteca Gino Bianco

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