Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1918

etuil'arneut·e 11011lati110, 111:1 ohe con Ho1ua. h:t le maggiori attinit,\ di lingua, temperamento cd avvedutezza pol:tica., In sostanza 11ertàn10 '- senza ,Poter pre:::icindere d,t rngi1rnd economiche, cu·i si ispira.no g-Ji individui. u le soeietù. nella loro vita e nel Joro s;v~olgirnento - ci siamo trovati n.ll'f'pilog-o tlellc gnene germaniche di Armir1io, colla ditfo, l'enza ehe allora la Gcrmauia 11011 YoleYa 80lLustare •al dominio di ltorn:r, oggi ess,t vnulc in di più sostitu·rsi n, Roma eou un ri1111ovato o ri1rn0Ya11do savro gennanjro im1wro, ai piedi della J.l:Iittel-.l!,'w•o1>11, per opera dei figli-di. Arrninfo, cli Barha.ro~sa degli Ottoni e degli irnpcria~i GugJielmi, di contemp1.n·a11ea1nernoria. . ludicato così il movente ed il cnraltero foudameutale della lotta, riconoscin ti J mezzi <ihe giovarono. agli uni per vincere e sopraff;-1_rgeli alt.1;i·,sopraffaziouo compiuta nel simliolo. e ·11elb coe~iono dt>ll.t razz.i,, resta n. vedere se gli ,stessi mev.zi non costit11isl'ar:o il rimedio più efficace per arrestare la perfoolosa e }>ernkiosa, a:scensione e dot<"rminare, Hel la.coesione in vocn.ta de Ha. razzn, resistent0, la eo11dizioue statica della sua avversaria. Al>li1amo -in Europa, ed abbiamo n.vuto nella. guerra, grnndi .e piccole potenze·,- pote11ze belligeranti e potenze 11ent-r.11i: una. 1:eutralitù puramente formale, della specie, mi si cousenta il parngolle, di quella di Don Abbondio l "" 11 suo sistema, come ricord~Lv,1, 1\ilanzoni, consisteva specialmente nello scansare· tntti i contrasti e 11el cedere in quelli che 11011poteva. scansnre. Neu tra.lib disarmata iu tutte le guerre che scoppiava110 intorno a 1L1i.Se si tro\'ava nssolutarnente co- :-;trett.o ~t pr0uder parte· tra due contendenti; ~tava col pi i.1forte, ~empre però alla retrogual'dia o procuraud.o di far vede~·e a1l' a1-· tro ch'egli 11011gli era volontariamente 11ernioo; pareva e.ne gli•dicesse: ma perchè llOll avete saputo e'sser voi il J>iÙforte? ch'io mi sat:ei messo dalla vostra parte ,,, Ì!: proprio qi1ello ehe fanno ta11ti membri di m:1ggiorn.nze parlamentari che stanno sempre <:ol piLt forte, dolente cho il C,tpo della mag·gioranza precedente non abbia. saputo reuclei·Ja irnolie sns~eguente uel giuo('o Yittol'ioso del1' 1u·w, e nelle avvisaglie dei corridoi e delle retroscene del i e~tfro poJitico l • Ad ah:uui ripugna lilnire in una confederazione le sei ·nazioni l1:1itine(.Italict, lfra11cia. 8JHtgu,i, Belgio, PortogaHo, Romania), :-.embrando che alla mentalità htti11a :i-neglio ~i attit~li 1111' nlle,wza fra esso, che, ce1ncntata. i11 gner1 a, soprnvvivei"ebbe durante la pace. 1\1::l, q ni 11011 si tratta di cercare il rimedio e}le sia. più cn111odo, m,t quello che si acldimo::.tri prù effieace, o il solo offi.cace, Ont le alJ.eanz.e ~ 0110 fatti trans:genti e contillgeuti: c•re:ìti JH'l' n·n i11teresse sono dis-trutti d,1, :i.ltri interessi, couie dimostra l' e:-.perie11za storica e ò.imostrauo gli stessi rapporti dell' Ltalia colle potcnz:c ccutrali 1 ctella Francia coll' ltalia ee., mentre le confederazioni, a\'endo per ua,;e un cou1u11e, tt11Ziun solidale interesse, resi 4 :-;t,ouo alle vieende dei te111pi e di innova.• Y.iu11i, esempio Lt Svizzcr.1, gli al,tli Uniti d'A.1uerica e la Germania. Ad altri furel.>l:>e dispiacere ut1a, nuova cv:1fed3rnzione in ll'.nrop.t verel.J~ ::ii imitoBibliotecaGino Bianco rel>ùe proprio J.tt cleplornn\L't Gerrrauia, senza pensare che ht Confederazione Germanie~ è stitto il prodotto dell:t, gnerra reciproca <li stn.ti tedeschi e clella. violenza df:l più fotte; mentre neJL' i polesi prop0stit .il vinl'olo fcdera.Uvo llPU sa,rcbùe l' ,ts-;oggettament.o all:t V<)]o11ti1del più forte, m·L il l'i('OllOSCitllento dolb com1,u0 volonlù di 11011 volere incorrere di 11nnvo 11ei pericoli e nei da.nui dell:t prese11te <•onfil..tgraziono, ehe ·l1a messi tu1 ti i belliger..1.nt.i latini 110110 sle.sso pericolo 0 livello di 1;erdere la. propria ;wtononria. L' origi11e perta11to della prospettaht confcrlera ~io110 ~mrebbe ;più che legittima, pcrehè fondata sullù mutrrn, comuue ctifest1, assic1'- rata nei momeuti dell' ofl'esa, de'.ht quale ::ii è fatto sì triste esperimento. Altri obiettano che l 'in.11ovaiione presont-a diffirolLù, pel'chè. queJ la, forina adottata fr.t nazioni ret.te ,t repubbliche, male si adatte· rebbe tra' latln1., che sono governati da 1 e e da presidenti cii repubblica·. 1.\'la,. a 1Jrescf11dere .dallo stesso es,!mpio della Germania, ove noll tutti gli stati forma11ti la eonfeùt.'· razione sor10 retti a forma rno11ard1ica, ùast,:1. aY6I' J)l'ese11te ('he la federazione 11011 è uno stato 11ello sta lo, perohè ogni stato rima11e perfettameute anto1101;10, ma <:ostitui::-;ce nna. orga111zzazh110 interstatale ai .'loli fi1~i di 1·e· cip,·oca fote1(/, il ('}te 11ulh1',toglie al]e 11atlicolari antono111ie, anzi conferma la fu11zione cos1.it-nzionale dd sovrani, i quali clelegano l' e~ercizio della giustizia, l' eserciz·io della. difesa ed altri grandi interessi ad organismi . che 11011 fornrnno parLe cìella corona. La Federi-l.zione, col suo Presidente, col l::le,rnto interlatino, rappresentato da clue rami di Parlamento, colla Dieta interlatina,. r-.;a.r<:'bhe l' orgauismo tecnico e competente per eecellen~a delb· tutela di·tutti gli stati nsS<l)- cia ti. Anzichè sopraffare le singole sovnwitù, ne rea.Uzza invece i tìni supremi coll'ussicn· rare ]a fnrndone permane11te· di un:1, 1.111ic,1 dirt->zione, di• un unico comando, di un un1iLio piano eYentuale di guerra; sYilupvu. l:t•coscieuza individuale, perchè o~ni cittndi110 allarga e fonde la cittadinanza 1utzionale 111 que]bt della razza: i singoli e~erciti allarga110 gli orizzonti del proprio m:111dato, reso meno ::i.rduo llell' associazione di forze, più efficace nella reciprocita. dei fini, più ci\'ile, piì-1 so- <.!iale J)<:'rchè· costituente Ulla -uitfo1a 1·atio fo caso di jngiuste aggressioni; e ciò a ta,cerc di altri beuefici n:iercè l:t codi1i.caziono· delle leggi, le facilita.zioni aperf·e :.1,ei ommerci ece. Al co11cetto egoistico e ùarbàrico· d'1rn tempo che rneno si preoccupava delJa, legittimiht de'.la guènn., quanto della vitturia e delle eouquista ver mezzo L1cl !a guerrn, l,1, federa;r.ione sos~ituiseo il concetto pii.1 cri• stiano cli 11011fare agli a:tri qu.cllo che non si nrnle fatto a ::.è stessi, ,ed a SÒ!Stt·ssi not1 si vuole elle si porLir:o aggressioni, inceudii, stermi11ii di vite e di beni ec. clh~ rappresontnuo un patrimonio comune, sacro, inviolabile <lell' uomo e rtcll' umanità. t iutuitivo come questct a,uspic.1la nuoYa federazioue i1t ~uropa creereb ùe il vero e().uilil..>rio europeo. lil assai vrol..>abile;· am~i cerLo che se ]e cinqne uazit:mi l>ellige1ja.11ti della la.tinHù. creassero il vincolo foderativo, la sesta di o~·.:;~1, 1 la Sptt;;iia 1 rii.µasta uculple •

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