- 414 - SANTOS. - Gli uffici Matarazzo. popolazioni rurali, non appagano lo stomaco del colono italiano che invece ama il pane, le past~ con il formaggio loro natural condimento, e, quando la borsa glie lo permette, il vinoY.Crescono ;i;,erciò le importazioni e con esse la necessità degli affari a contanti: il vendere a credenza va trasformandosi in quello a danaro. In questo pericoloso periodo di transazione Francesco Matarazzo, da rivendugliolo in Sorocaba, passa ad esercitare in San Paulo il commercio al1' ingrosso. Nel frattempo aumentava il consumo della farina, prodotto che era allora importato dal Nord America e dall'Argentina e il cui commercio si presentruva difficilissimo sia perchè trattasi di u·n .prodotto facilmente deperibile, e la navigazione era allora incerta e insuf- :ficente, sia perchè il suo valore era legato alle vicende dei raccolti, all' instabilità dei cambi, dei noli, ecc. Ma egli vi si dedicò con tutto l' entusiasn10, perchè l' accoglienza fatta al pane dagl' indigeni gli faceva prevedere l' altezza a cùi ne sarebbe arrivato lo smer-- cio. In breve fu primo fra gl' im·portatori del genere e glie ne divenne tal fama, che gli valse il titolo di -« re della farina ». Curioso paese questo d' America che bandisce i re di corona e crea l' ordine dei re del la vor:o ! Più tardi egli'impianta in San Paulo il primo grarnlc mulino cl}e divenne il BibliotecaGino Bianco nocciolo al quale si sono aggruppate le successive industrie della futura Società F. Matarazzo. Difatti pensando subito che avrebbe potuto battere i concorrenti di Rio Janeiro, e d' altrove, qualora .gli fosse riuscito insaccare la sua farina in .cotonine di tal qualità da mutarsi in capi di biancheria da casa e personali pel colono, le cui esigenze di vestiario sono, ben poche in questo mitissimo clima, fonda in faccia al mulino, la sua fabbrica di tessuti che d~l nome dell'adorata mamma, intitola .Mariangela; fabbrica che da modesta origine assurge ad altissima importanza, e prosperando emette una prima propaggine dappresso con un cascamificio e una seconda più lungi, nel rione d'el Belemzinho, per la stamperia delle cotona te ; opificio questo che s.orge di botto nella piana efficienza dei suoi mille telai. Il seme del cotone è ripreso nelì' ingranaggio dell'industria dei grassi alimentar!: alla produzione di quello animale, che seguendo l' allevamento del porco è passato da I tapetininga al ,Paranà, ~i aggiunge ora quello degli olii di cotone. Così è c01npleta la lavorazione dei grassi alimentari i cui residui danno presto luogo all' altra dei grassi · industriali: ·sapone, steariche, vaselina, lubrificanti, olio di .ricino e tanti altri. Attorno a tutte queste costellazioni d' industrie di prima granùezza si aggrup-
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