Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

- 381 putato al Parlamento; Mernbri: on. don Leone Caetani principe di Teano, ùott. comm. Decio Samuele Cantore direttore della Polizia Giudiziaria al n1inistero dell'Interno, on. avv. Giovanni Ciraolo, marchese Giuseppe Della Gandara, comm. Ferdinando Fassati dei Marchesi di Balzola ministro plenipotenziario a riposo, conte Pietro Macchi di Cellere, conte comm. Gaetano Manzoni ministro plenipotenziario e direttore generale degli Affari Politici al Ministero degli Esteri, principe Ferdinando Monroy di Belmonte, comm. Giorgio Blount Page, on. gen. eomm. Francesco Pistoia, deputato al Parlamento, principe Antonio Ruffo della Scaletta ; Segretario Generale : ten. Ugo Baracchi ; Direttore dell' Ufficio : ten. Ugo Baracchi; Vicesegretario : ten. avv. Lamberto Marchetti. lor rosso. Le schede furono, man mano, disposte con ordine nello schedario, il quale può considerarsi come la base di tutto il lavoro della Commissione e rappresenta la storia completa dell'opera compiuta dalla stessa p_er ciascuno individuo. . , L'opera vasta e multiforme della Commissione - che stabilì la propria sede a Roma in piazza Montecitorio n. 116, negli splendidi locali offerti in parte dal presidente on. Maraini ed in parte dal Conte Macchi di Cellere, nostro ambasciatore agli Stati Uniti - assorbì • quotidianamente il lavoro assiduo ed accurato di cinque l!lfficiali, di una settantina di sottuffi-' ciali e mili ti e di oltre un centinaio di signorine, delle quali settanta volontarie. La corrispondenza, che divenne di giorno in giorno sempre più numerosa, si aggirava, ai primi dello scorI primi rapporti diretti fra le commissioni dei due Stati nemici si iniziarono nell'agosto del 1915 e continuarono sempre in modo corretto. Le tre Prigionieri francesi guariti dalla tube.rcolosi a teysin. so luglio, sul1e 3000 lettere e 90 telegrammi al giorno. Le lettere, provenienti dai ministeistituzioni si scambiarono infatti le liste dei prigionieri e degli internati civili; si fornirono reciprocamente informazioni e spiegazioni; provvidero alla spedizione dei soccorsi, dei denari, delle reliq ue dei prigionieri defunti, ecc. Le Comn1issioni austriaca ed ungherese in- ·viarono a tutto il 30 giugno 1916 ben 35 liste di prigionieri, delle quali fu immediatamente tras1nessa copia al Ministero della Guerra ed al Comando Su- ' premo. La Commissione Italiana si affrettò a comunicare le notizie che giungevano· dall'Austria alle famiglie dei prigionieri. ed ai sindaci dei loro comuni. Per tutti i prigionieri od internati vennero formate le debite schede: quelle relative alle domande rivolte dalle famiglie erano di color bianco e quelle contenenti le informazioni giunte dall'Austria di cori, dagli uffici governativi, dai Comitati di Soccorso sparsi per tutta l'Italia; dagli enti pubblici, dai privati, dalle Commissioni di Vienna e di Budapest, venivano distribuite dalla Segreteria Generale ai vari uffici della Commissione 1 affinchè si potessero sbrigare colla massima rapidità i molteplici affari ai quali le stesse si riferivano. Gli uffici più importanti della Commissione per i prigionieri di g.uerra furono precisamente quello che si occupa della TRASMISSIONEDELLELETTEREdei prigionieri italiani· ed austriaci alle loro famiglie; l' Uffici.o della Tesoreria e quello dei Soccorsi. Dal primo di questi uffici transitarono giornalment~ circa 60,000 co'rrispondenze semplici ed oltre 200 fra raccomandate ed assicurate. Dal principio della guerra italo-austriaca a tutto il 30 maggio 1916. le lettere racROYAL inod. ~o laDl!:'!~'::~na - per scrivere. ~ AGENZIA GENERALE PER L' ITALIA E COLONIE .MILANO - Via Dante, 4 - A. MELE & C. . BibliotecaGino Bianco

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