-- 379 - abilmente diretto, prese in breve delle proporziohi così impressionanti che gli uffici non tardarono a divenire insufficienti. Ciò implicava, senza dubbio, non pochi inconvenienti che sarebbero di sicuro divenuti assai gravi se il municipio di Ginevra, conscio dell' hnportanza dell'Agenzia, non avess~ posto gratuitamente a sua completa disposizione gli splendidi locali del Museo Rath. . L'Agenzia, fedele al programma stabilito, tentò di fare da intermediaria per le domande di informazioni provenienti da tutti gli Stati belligeranti, e ternazionale della Croce Rossa di Ginevra, attraverso la Rumenia; che il Comitato di Copenaghen istituisse un'agenzia secondaria nella capitale danese, la quale doveva occuparsi esclusivamente çlei russi prigionieri in Ger1nania e dei tedeschi prigionieri in Russia. ' La maggior parte dell' attività del1' Agenzia Internazionale dei prigionieri di Guerra venne così dedicata ai prigionieri francesi e belgi catturati dai tedeschi ed ai prigionieri tede~chi catturati dai francesi. Il lavoro continuò ad ogni modo ad essere enornie, anche perchè tutte le varie Commissioni conSanatorio di Leysin nella Svizzera, dove furono curati i prigionieri francesi . malati di tubercolosi. I vi sarebbe pienamente riuscita se si fosse trattato di una guerra fra due nazioni e non già di un cataclisma che involse nella lotta quasi tutte le potenze d'Europa e le loro importanti _colonie sparse in tutte le parti del mondo. Una divisione del lavoro apparve quindi necessaria, anche per evitare i ritardi determinati dalle eccessive distanze, Venne quindi stabilito che la Croce Rossa inglese e quella tedesca corrispondessero per via diplomatica; che le Commissioni per i prigionieri dell'Austria, della Serbia e della Russia si scambiassero le notizie, d'accordo col Comitato Intinuarono a dipendere, più o meno direttamente, dall'Agenzia. Per averne un'idea chiara e precisa basterà ricordare . che al primo gennaio 1916 l'Agenzia aveva già consumato ·5,530,000 circolari èd altri stampati del costo di 39,000 lire; aveva spedito ai prigionieri 15,850,000 colli e tanti vaglia per 1,534,000 lire. Il nun1ero delle famiglie che si erano 1·ivolte dfrettamente all'Agenzia per avere notizie dei loro cari e che avevano ricevuto dalla medesima una risposta concreta era di 348,469. Le persone che si erano recate a Ginevra .sperando <li G-...n..-----------------------------------------~~ BibliotecBhiEnMa PORAD illustrata f8{oida1tv;~t~i ~~~ 1 polo. - Ogni volumetto Cent. 20. - Catalogo a richiesta. ---- B. BEltIPORAD & FIGLIO - Edito1•i - FIREl{ZE ---- ~------------------------------~ D1u11vtecGaino Bianco
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