Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

-- 371 - neppure il conforto di poter godere la visione dei magnifici giardini di questo delizioso soggiorno; ma assistiti e confortati, e, sopra.tutto, educati dai medici e dalle ùa.nie volontarie, con tanto amore, con sì affettuosa premura!, che ad essi stessi pare meno cruda la gravità della loro disgrazia. La, Villa è capace di ospitare ,30. persone ; ma per ora non· ne a,ccogJie più di 20. Nel1e infermerie - di cui una pei feriti gravi che hanno poca speranza di salvezza - tutto è lindo ed ordinato. Nè mancano sale in cui pietosi ·assistenti leggono i giornali ai ricoverati o fanno loro ascoltare della musica. Ma ciò eh' ~ davvero in1portante è la rieducazione dei ciechi, forse più difficile che non sia quella degli stessi mutilati. Un esperto maestro insegna loro a scrivere, oldi tutto quanto si possa desiderare in fa,tto di comodità e di igiene. A Torino, l'Ordino lHauriziano, ha istituito, presso il suo ospedale civile - eh' è rimasto intatto - un ospedale militare di riserva con 300 letti per soldati e 50 per ufficiali. L'Ordine ha provveduto, a sue spese, al co1npleto impianto ed all' al- .lestimento dei letti e S(? ne ne è riservata anche la direzione. Non solo: ma l'Ordine ha offerto all'autorità militare pure gli altri suoi quattro ospeq.ali di Aosta, Valenza, Luserna e Lanzo per quella maggiore disponibilità di letti che si potesse, d' accordo, concertare. A Genova l'educandato delle Suore Ravasco, ha messo una .parte del suo magnifico edificio · che sorge sul colle di Carignano, a disposizione del Comando mili tare. Nelle numerose sale hanno :potuto essere dispos_ti, ben 1000 letti, pr~sso cui 50 suore adempiono amorevolmente il compito di infermi ere. Diretto dal maggiore medico G. B. Ramoino,' l' educandato ospita, per ora, 300 feriti. Ancb,eil Seminario Arcivescovile di Genova ha offerti ampii locali dove già si ac,colgono molti infermi. 1 tre che col metodo Braille, anche a macchina. Qualcuno, in meno di un mese, ha potuto addestrarsi in modo da scrivere correntemente. Appositi laboratorii servono a fare apprendere ai ciechi anche un 1nestiere: e già, nel Padiglione de 11 a villa, e' è chi lega libri, chi im.paglia sedie, chi intesse ceste di vimini. Vi è fra gli os_piti anche un nemico : un soldato austriaco fatto prigioniero quando aveva già pe,rduta la vista. Roma. - Villa .Aldohrandini. - La grande fontana dell'ingresso. A Milano l' industriale Felice Bisleri ha istituito, in una sua villa, completamente arredaRaccolto e curato, ora egli lavora insieme agli altri. Sul principio i compagni lo schernivano : poi, appresosi che era un dalmata e che la sua famiglia era stata tutta distrutta dall'Austria, :finirono per volergli bene. A Roma i Fratelli delle Scuole Cristiane hanno offerto al Governo il loro Istituto De lVIerode, che accoglie gli ufficiali feriti, per le cure di convalescenza. Esso è capa.ce di 150 posti. Sito in luogo centralis~ò110, a via Alibert, presso piazza di S_pagna, è provvisto BibliotecaGino·Bianco ta, un ospedale che oggi accoglie i feriti e un giorno accoglierà gli orfani dei caduti. Nelle sue due sale maggiori, che misurano metri 32 X 16, sono. disposti 150 letti; ma,· come si vede, e' è tutto lo spazio per aumentarli, all' occorrenza. Le due figlie del donatore sono le più zelanti infermiere di questo arioso e c01nodo ospedale. Ma non è possibile dire di tutte le iniziative, di tutte le offerte della carità privata. Ne ricorder..emo solo qualche altra, senza ·la pretesa di essere com-

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