Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

- 870 - 1015 ed ha accolto, :fi.no al giugno 1916, cento infer1ni, di cui 80 1nuti]ati e 20 storpi, oltre ad incoraggiare n1orahneute al lavqro i suoi ospiti, mostrando loro. i vantaggi che otterranno nella vita imparando qualche mestiere, assegna pure un premio mensile di L. 50 da dividersi fr:;t,i tre mutilati che mostrino 1naggiore volontà di apprendere e di produrre. In tal modo, esso è riuscito ad avere finora un attivo d.i 57 apparecchi completi e di molti provvisorii (grucce, strumenti da l~voro ecc.), tutti interamente costruiti nelle sue officine. In ultimo - ed è la parte destinata a coronare i suoi nobilissimi sforzi - esso si occupa pure di collocare i n1utila~i allorchè ]asciano la sua sede : ed a ta,lc scopo Nell'Ospedale 4i Pescia. Mutilato del braccio con arto artificiale da lavoro. interessa dirottamente i sindaci dei 101·0 rispettivi Con1uni ed i privati. Ma ncll' .assistenza ai mutilati non v' è grande città nostra che voglia rimanere dietro alle altre. A Palermo, nella n1agnifica villa alla Noce, offerta generosamente <lal Principe di Behnonte, si accolgono 100 degenti, che· vengono curati e rieducati. E, siccome il loro numero va aumeutando, anche la Principessa di Ba,ucina ha ceduta la sua casa di Piazza Oliva.zza allo scopo pietoso. Ma,' non bastando ancora, il generale Piacentini ha requisito un grandioso stabile, in via S. Lorenzo, capace d~ contenere 400 persone, destinandolo alla sede rentrale dell'istituto palermitano, -che contiene i laboratorii e le scuole-officine. Villa Behnonte, diviene, dunque, sede provvisoria dei nuovi ricoverati, i quali vi passeranno il primo periodo, necessario a stabilire le loro attitudini: quin<li, ~a,ranno trasferiti a S. Lorenzo per addestrarsi nel lavoro. 'Un al~ro iHtituto 01·topedico ital~ano Biblioteca.Gino Bianco degno di essere ricordato è quello di :Pirenze, posto a ViUa Bondi, con 150 letti e con le sue brave scuole di rieducazione professionale. Infine si sta lavorando a N apo]i, a Modena, a Venezia, a Padova, a Verona e in tutte le maggiori città nostre, perchè nuove case di cura sorgano per gli storpii e i n1utilati della guerra. Ma se i mutilati meritano questa catena di sforzi, cui non è nessuno che rifiuti di partecipare, anche altre categorie di con1battenti.debbono interessarci alla medesima n1aniera. I ciechi, i sordi, i muti, i tubercolotici, non sono, forse,· del pari bisognosi di cure permanenti, non rappresentano forse, essi pure, tante classi di autentici invalidi 1 Ed ecco il ~ Comitato Nazionale per gli inv11lidi della guerl'a ~ sorto in Roma nel luglio di quest' anno. Grazie all' opera sua si è inaugurato l' Istituto di assistenza per gli invalidi dell'udito, che cura i militari affetti da trauma acustico ; si è aperto, nella splendida villa offerta al Gianicolo dall' americano comm. W urtz, l' Istituto per i nevropatici, capace di oltre 60 letti; s-ono per aprirsi, infine, l' osp'edale pei muti e quello pei tubercolotici. Ai nevropatici è preposto il prof. Tamburini; ai tubercolotici, il prof. sen. Marchiafava ed ai sordomuti, il prof. Mancioli, tre scienziati, cioè, di fan1a mondiale. Altre iniziative private. Fra le altre iniziative private occorre dil'e, innanzi tutto, dell' offerta fatta dal Pri:ç.cipe Aldo brandini di un' ala della sua splendida villa romana di via Magnanapoli. La Croce Rossa vi ha ricoverati i soldati ciechi, sotto la direzione del maggiore medico, prof. Alfonso Neuschiiler, l'insigne oculista. (1) Triste gruppo di abitatori, che non hanno (1) l\Ientre correggo le bozze del presente a.riicolo si annnuciauo le dimissioni del prof. Nenschiiler a cui succede il prof. Angusto R.o· m!-lgnoli, il celebre cieco nato. che vi ve e pro- . duce come v'eggeut,e. (N. D. A.).

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