I - 372 - pleti. Presso Bo1ogna, per esempio, il marchese Pizzardi mantiene a sue spese nell' antico castello di Bentivoglio un ospedale co:rp.pleto; a Milano il senatore Mangili, a nome della~ Società Nord Milano ~, ha offerto le ville della Bicocca e di Mirabello ; sempre a Milano, il Pio Istituto Bassini ha messo a disposizione della Croce Rossa 50 letti per malati e feriti. A Roma, il Principe Torlonia ha aperto un ospedale da 40 letti nel Conservatorio che si intitola al suo nome, pel ricovero di feriti non gravi o convalescenti. A Pavia, la ditta Vacchetti ha istituito, nei locali del proprio stabilimento, un ospedale di 100 letti con tutti gli impianti necessarii ; nella stessa città il comm. Qù.irico Quirici ha fondato un altro ospedale con 150 letti. A Torino l' Opera Pia Barolo ha stanziate 5 O, OOO lire, mettendo a disposizione del Governo 100 letti nella p r op r i a c a s a di Mon cali eri, e la Contessa Caterina Caterano d'Osasco ha o:fferto il suo magnifico castello con relativo parco. A Milano la società Carlo Clerici ha o r g ani z z a t o un ospedale di 150 letti nell'opificio di Alpigiano. A Chivasso la ditta Emilio Gallo ha donato un ospedaletto di 90 letti, mentre un altro di 60 veniva of- ....... --- -..... t .• ...... •• sposizione doi feriti, il cav. Giovann1 Agnelli di Torino (due ville), il cav. Renato Piovanelli di Roma (una villa snl lago di Garùa), il sig. Piaggi di Imola (i locali vastissimi del suo zuccherificio), il 1naes tro Giacomo Puccini (villa di Chiatri), il sig. Enrico Alpi di Faenza (il suo palazzo, assumendo le spese di arredamento). E anche gli alleati ed amici hanno voluto concorrere all' assistenza dei nostri feriti con la fo'ndazione e l' esercizio di magnifici ospedali nelle varie città d' Italia. La Croce Rossa a1nericana con un ospedale comple_to; la signora Ines Pulli:o.ini di Buenos-Aires 1nettendo telegraficamente Na -·•· ....... -- ~ ...... ·····•- ..... , .. _ . • •·· e· ·-.; -i disposizione del Comitato di Arona il su o magnifico palazzo in riva al lago; l'industriale 1 francese Michelin aprendo a Torino un ospedale per cure chirurgiche, capace di 50 a 60 letti, assumendone intere le spese di esercizio che sommano ad 8000 lire al mese, oltre quella di impianto che si aggira sulle 50,000 lire; le Suore di Nancy, dando, all"inizio della guerra, la loro casa di Roma ove, sotto la protezione del Governo di Francia, sono raccolti buon numero di nostri soldati feriti; la colonia frane es e, regalando, del pari, alla città . ferto dalla Pia Società femminile israelitica di Todi Milano - che gode pure di un ospedale inglese e A Villa Aldobrandini.- Il capitano Folliero riceve una lezione tattile da, una dama della Croce Rossa. di un altro russo - cure per feriti, che disp011e rino. E, ancora: l'Asilo Evangelico e la Lega femminile della Chiesa Valdese di Milano hanno dati 150 letti ; il sig. Bonomi di Milano ha offerto uno ospedale di 200 letti, le cui spese di funzionamento sono state assunte tutte dalla Banca Commercialè Italiana; la contessa Peon de Regis Serristori ha offerta la sua villa di Gonfi.enti (Pràto) ; la si- .gnora Anna Maria Babington ha aperta, del pari, la sua villa di Conegliano. Altre ville e palazzi hanno messi a di- / BibliotecaGino Bianco una casa di di 250 letti. Altre offerte private si riferis•cono ad ambulanze automobili (due date dalla colonia italiana di Parigi, una donata dall'Automobile Club di Torino, una quarta offerta dalla Fiat, una quinta dall' ing. Carones di Milano). Infine moltissimi hanno devolute ingenti somme alla Croce Rossa:, il cornm. Bruzzone, delle Raffinerie di Genova, si è fatto promotore di una iniziativ~ per-
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