. - 330 - vilP, dopo l'incendio di Pieve, pii1 per fare . oper'a di assistenza ai ricoverati ehe per ragioni di altra indole. Il bombardamento delr ospedale di Pieve fu !'I dunque un atto di pura e semplice barbarie, scientemente compiuta senza motivazione e giustifkazione di sorta, a. danno degli stessi abitanti di origine austriaca e ohe noi avevamo Rccolti e br.nevolmente protetti. Assui frequenti sono i casi in cui l'intransigenza del nemico viet:t di addi,enire a quei momentanei accordi che varrebbero a soccorrere fer,ti d'ambo le parti o a dare pietosa sepoltura ai caduti o ad attuare p ratiche igie11iche. Ogni qufllvolta 1 nostri medici ed i11fermieri hanno issato snl campo di battaglia il sal·ro vessillQ della Croce Rossa per adempiere alla loro missione sanitari1\ sono st.ati ripagati dal nemico o colla morte o colla prigionia. Questa, è l'esatta verità facilmente controllabile da ogni persona di buona fede. Ciò posto, il Comando Supremo italiano, non soltanto respinge sdegnosamente- la fa.ls:t accusa rivoltagli dal Comando anstro-ungarioo, ma eleva contro questo le più vive proteste per i metodi barbarici, disumani e sleali in uso dell'esercito imperiale, affida tali proteste al Comitato Internazionale della Croce RO$Sa in Ginevra ed invoca sui fatti denunciati nel presente memorandum, il giudizio del mondo civile. 79. • I risultati della guerra sino alla fine del 1915. 29 dic'1,mb1·e 1915. - Un comunicato ufficiale 1·iassun1e le vicende della nostra guerra fino alla fine del 1915. 80. - Divieto d'importazione dall'Austria e dalla Germania. 4 febbraio 1916. - Un decreto luo~otenenziale estende al -commercio fra. l' Italia e 1 a Gel'mania le disposizioni del R. D. 24 n1aggio 1915 riguar<l.anti l'introduzione nel Regno e colonie delle merci di pl'oduzione o d' origine dell' Austria-Unghel'ia, da qualunque I paese provengano. 81. - Orga11iizzazione della campagna invernale. 28 febbraio 1916. - Un comunicato fa noto quanto _fu· fatto dal Comando per dare alle molte centinaia di migliaia di uomini che c01npongono il nostro esercito il mezzo di svernare in condizioni di piena efficienza bellica e di perfetta, salute, anche in zone montuose che spesso sorpassano i 2000 metri e tal volta raggiungono 1 3000 metri di altitudine. 82. • Rappresaglie contro gli Stati belligeranti. i 3 ap,rile i 916. - Un decreto luogotenenziale dà facoltà al Governo del Re di adottare in determinate circostanze alcuni provvedimenti a titolo di ritorsione o di rappresaglia a carico dei sudditi di Stati nemici, e di persone o di enti che risiedono in territorio di paesi nemici. 83. - L'offensiva italiana dai primi di marzo alla fine 'd'aprile. ii maggio 19tt3. - Un comunicato uffiuialc riassume le operazioni, compiute dal nostro esercito in marzo e aprile. 84. - 11 Ministero Nazionale. 19 giugno 1916. - Il Re :firma un decreto che dichiara costituito il l\iinistero sotto la presidenza dell' onorev. Paolo Boselli. Questo l\finistero sorto in seguito alla caduta del gabinetto Salandra (avvenuta il 10 giugno per voto della Camera su le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sulla situa,zione generale) è stato chia1nato i~ Ministero Nazionale perchè composto di uomini politici di parte ùive1·sa sotto- la presidenza dell'autorevole e venerando parlamentare on. P. Boselli. 85. - Come falli la " spedizione punitiva,, attraverso il Trentino. 17 luglio 1916. - Un comunicato del Comando Supre1no riassume il risultato delle operazioni dal 1 ° maggio al 15 giugno. I 86. - Rappresaglie verso i nemici e alleati dei medesimi. 20 luglio t 916. - Un decreto luogotenenziale estende per tutta la durata della guerra le disposizioni dell' articolo 1 ° çl.el decreto luogot. 24 gfugno 1915 ai sudditi cd enti degli Stati nen1ici e degli Stati alleati di paesi Sali purgativi di Saint Vincent (la Karlsbao italiana) · · Sovrani nella cura del-te malattie di stomaco, Intestino, _fegato del ricambio specialment·e della diate~I urica. ----- BibliotecaGino Bianco
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