'I Ì::tgo èurzoi~re; il disi11tetesse dell'Austria tra naziÒnalità; immigràzione a.rt.iftciosa dl ne,l' Albania: il riconoscjmento p.ei nostri ·c'enti1rnia di famiglie di nazionalità diverse; possessi di V;:ilona e dt>l Dodeeannesò. assullzione ,t 'l1rieste di Cooperative di ùrac• Alle nostre richieste furono opposti da cianti e8tranei; decreti Hohe11lohe diretti ad prima dinieghi categorici. Solo dopo un al• escludere dal Comune di '.rrie:-;te ·e dalle int.ro mese di conversazioni, l'Austria-Ungheria d11strie del Comune impiegati regnicoli; snu.- s'indussc ad aumentare la. zona di 1-erritorio zionalizzazione dei principali· servizi del Co~ da cedere nel Trenth10, limitandola a Mezo• mune di Trieste e diminuzione delle attrilombardo, ma escludendone.territori italiani, ùuzioni municipali-; oslaeoli di ogni sorta. come un lato intero della vallata del Noee, all'istituzione di nuove scuole na7.ionali; la, Val di Fas::;a e la Val d'Ampezzo; o la- regolament,o elettorale con tenpen7.a anti-ita• sciandoci .una linea non rispondente ·nem- li:tna: snazionalizzazione nell' Amminis,traziomeno a, scopi strategici. Restava poì sempre ne giudiziaria,; la questione del!' Università formo il Governo Austro-Ung~rico JJel negare che formò pure oggetto dj tra~tative diplo• qualsiasi effettuazioue di cessione prima del matiche; snazionalizzazione delle compagnie termine -della ,guerra. . di navigazione; azione di polizia e processi I ripetuti dinieghi dell'Austria-UngherJa polit;ci tendenti a favO]ill'e Je altre 1rn:t.iona- · risultarono esplicitamente confermati in un lità a. da~rno di quella italiana; espulsioni c01Ioquio che il Barone Burian tenne col R. metodiche ing-iustific~ite e sempre più 1,1umeAmbasciatnre a Vienna il 29 aprile u. s., nel :i,:osedi regnicoli. ,._ quale risultò che il lioverno austro•unga.rico, La costante politica del Governo fmpepur ammettendo la possibilità di riconosci- riale e Reale rig-uardo ulle popolazioni itamonto di ·qualche nostro prevalente interesse liane soggette non fu unicamente dovuta a a Valona e l'anzidetta cessione territoriale 'ragioni interne, od al tinenti al giuoco delle n.el Trentino, persisteva a pronunziarsi in varie nazionalità contrastanti nella Monarmodo negativo circa tutte le altre nostre ri- chia: essa invece appal've inspirata in gra11 chieste,. e precisamente quelle ohe riguarda- pa.rte da _un iii timo sentimento di ostilità e vano la linea dell' lsouzo, Trieste. e le isole. di avversione riguardo ali' Italia, dominante Dall'atteggiamento seguìto dall'Austria- in alcuni circoli più vicini al Governo AuUngheria dai-primi di dicembre alla fine di stro-ungarico ed avente una determinante aprile risultava ehi aro il suo sforzo di nem- influenza sulle decisioni di questo. pareggiare. In queste condizioni l'Halia si Fra i tanti indizi che si possono 'citare, troYava di fronte al pericolo che ogni sua basterà ricordare che nel 1911, mentre l'Ita,- aspirazione avente base nella tradizione e lia era impegnata nella guei ra contro la Turnella nazionalità e nel suo desiderio di si• chia, lo Stato Maggiore a Vienna si appareccurezza nell'Adriatico si perdesse per sem• chiava iutensivamente ad un'aggressione conpre; mentre altre contingenze del conflitto tro di noi; ed il partito militare proseguiva / europeo minacC'iavano i suoi maggiori inte• attivissimo il lavoro politico i11teso a trasoiressi in altri mari. Da ciò derivavano [tll' lta- nare gli altri fattori responsabili della Molia la ,necessità e il dovere di 1•iprendere la narchia. Contemporaneamente gli armar:µenti sua libertà d'azione, cui aveva diritto e di alla nostra frontiera assumevano carattere ricercare la tutela dei suoi interèssi all'in- prettamente offensivo. fuori dei negoziati condotti inutilmente. per La crisi fu allora· risolta in senso pacifico cinque mesi, ed all'infuori di quel patto di per l'influenza, a quanto si può supporre, alleanza che pe,r opera dell'Aq.stria-Ungberia di fattori estranei; ma da quel tempo siamo era virtualmente cessato sino dal luglio 1914. rimasti sotto l'impressione di una possil>i!e Non sarà fuori luogo osservare che ces- inattesa minaccia armata, quando, per cause sata l'Alleanza, è cessata la ragio_ne_dell' ac- accidentali, prepdesse sopravvento a Vienna quiescenza. determinata per tanti anni nel il partito a 11oi ost.ile. popolo italiano dal desidei io sincero della Tutt'o questo era noto all'Italia: ma come pace, mentre rivivono le ragioni della do- si dis~e più sopra, il sincero desiderio della glianza per tanto tempo volont,triamente re-· pace prevalse nel popolo italiano. pressa per il trattamento al quale le popo- . Nelle nuove circostanze l'Italia cercò di lazioni italiane in Austria furono assoggettate. vedere se e quanto, anche per tale riguardo, Patti formali a· tutela della nqstra lingua,· fosse possibile dare al suo patto con l'Audella tradizione e della civiltà it/\liana ,nelle stria Ungheria una base più solida ed m;ia regioni abitate dai nostri counazionali, sud- garanzia più duratura. Ma i suoi sforzi, conditi della Monarchia, non esistevano nel '.rrat- dotti per tanti mesi in C'ostante accordo con tato. Ma quando all'Alleanza si fosse voluto li;tGermania, che venne con cìò a riconoscere dare un contenuto di pace e di armonia sin• la legittimità dei negoziati, riusqirono vani. cer~ appariva incoutestabile l'obbligo mo- Onde l'Italia si è tJ;ovata costretta dal corso rale dell'alleato di tenere ìn debito contp, degli eventi a cercare altre i;oluzioni. E poi:- anzi di rispettare con ogni scrupolo, iLnostl'O chè il patto dell'Alleanz-a coll'Austria• Uughe-:- vitale interes.se costituito dall'equilibrio et- ria ave\;a già cess~to virtualmente di esistere nico neJl'Adriatico. Invece la costante poli• •·non serviva ormai più che a dis--imulare tica del. Governo aiistro-ur.ga, ic-> mirò per la realtà di sospetti continui e di quotidiani lun~hi anni a11adistl'uzione della nazionalità contrasti, il R. Ambasciato1·e a Vienna fu ine della civiltà italiana lungo le coste· del- caricato di dichiarare al Governo austro-unr Adriatico. Basterà qualehe sommaria cita- garico che il Governo italiano el'a sciolto da zione di fatti e di tendenze, ad ognuno già ogni suo vincolo decorrente da.l Trattato troppo noti: sostituzione progressiva dei fun- della 'rriplice Alleanza nei riguardi dell'AU'- zi~n:ui di razza italiana con funziona1·i di ul- stria-Ung·heri{J., BibliotecaGino Bianco
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