Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

• I - 323 - Tale •comunicazione venne fatta a Vienna il 4 maggio conente. Successivamente a tale nostra. di<-hiara- ' zione, e dopo che noi avevamo già dovuto 1 provvedere alla legit.tima tutela dei ·nostri e interessi, il Governo Imperiale e Reale presentò nuove offerte di concessioni, insufficienti in sè, e nemmeno corrispondenti al minimo delle nostre antiche proposte; offerte che ad ogni modo non potevano' più essere @la noi accolte. · Il R. Govei·no, tenuto conto di quanto è o sopra esposto, confortato dai voti del Parlamento e dalle solenni manifestazioni del Pae- :) se, ha deliberato di rompere gli inrlugi; t>d ba dichiarato oggi stesso in nome del Re a1l' ambasciatore austro-ungarico a Roma di considerarsi da domani 24 maggio in istat.o • di guerra coll'Austria-Ungheria. Ordini analoghi sono stati telegrafati ieri al R. Amba.sciatore a Vien11a. Preg0 V. E. d'.i render noto quanto precede a cod0sto Governo. 61. - Il proclama poter essere ca.lmata. La so'rte deve così cam• biarsi. Durante dieci ruesi di lotte gigantesche nel più fedele. affratellamento d'armi dei miei eserciti con quello dei miei augusti alleati, abbiamo vittoriosamente tenuto fermo contro il potente nemieo del nord. Il nuovo perfido nemico del sud non è nn avYersario sconoseiuto; i grandi ricordi di Novara, Mo'rtara, Custoza, Lissa, che formano la gloria della mia gioventù, lo spirito di Radetzky, dell'arciduca Alberto, di Tegethof, che con le forze di terra e di mare vìv.ono eternamente, ci sono garanzia che noi difenderemo vittoriosamente le frontiere della monarchia anche verso il Sud. Io saluto le mi3 truppe vittoriose e agguerrite e confido in esse e nei loro condottieri. E confido nel mio popolo il cui spirito di sacrifizio senza esempio meritài la mia più profonda gratitudine. Prego l' Onnipotente che- benedica le nostre bandiere e prenda la nostra giusta causa sotto la sua benigna protezione. - FRANCESCO GIUSEPP:Jiì. 62. ~ Il manifesto della ." Dante Alighieri ,,. di Francesco Giuseppe. . . . ,_. , 25 maggio 1915. - La Società ~ Dante 23 maggi? 1915. -. ~ .. 1mpe~ator~ Fiàn: _Alighieri~_ sorta nel 1889 per difencesco Giuseppe 1nd111zza a1 suoi popoli dere la lino-ua e il .,sentimento della u~ pro~lama nel 9-ua:e ,acc~sa l'Italia -naziona'lità e-italiana pubblìca un, no:. d1 ~ra~1me1;1-to ~ ,dich~ara ~ 1 non av~re ·bilissimo manifesto ai suoi 60,000 ademai minacciato 1 Italia e di non a_verl~ renti esortandoli a cooperare in que- ~occata _nè nel s_uo_ono~'e nè nei suoi st' ora sole.nne in cui si maturano i 1nteress1. Evoca 1 rrnord1 del!e ~ssat~ fati di una più grande Italia. guerre dal 187!9 al 1866 e drnh1ara d1 ·confidare nel suo esercito e nel ·suo popolo. / Ai miei popoli l Il Re d'Italia mi dichiarò la guerra! Un tradimento di cui la. storia non conosce l'esempio fu consumato dal regno d'Italia contro i due alleati, dopo un'alleanza di più di trent'anni, durante la quale l'Italia polè aumentare i suoi possessi territoriali e s\·ilupparsi ad impensata floridezza.. L'Italia ci abbandonò nell'ora del perkolo e passa colle ba1,diere spiegate nel campo dei nostri nemici. Noi non minacciammo l'Italia; non minacciammo la sua autorità; non toccammo il suo onore e i suoi interessi. Noi abbi,arr10 sempre fedelmente corrispo~to ai nostri doveri di alleanza; e la abbiamo assil:urata della nostra: protezione quando essa_ è scesa in campo. Abl>iamo fatto di più: qnando l'Italia diresse i suoi sguardi bramosi verso le nostre frontiere, eravamo decisi, per conservare le nostre relazioni di alleanza e di pace, a grandi e dolorosi sarrifici che toccavano in modo ,particolare il no::;rro paterno cuore. Ma la cupidigia dell'Italia, che ha ereduto di poter sfruttare il momento, non era tale da La Dan'te Alighieri nei giorni del dolore e delle speranze ten.ne alta la fede nei de~ stini d'Italia e i ·nostri fratelli italianissimi dd Trentino, delJa Regione Giulia, della Dalmazia, credettero nella nostra missione precorritrice e invocatrice della sospirata libe• razione. Oggi l'azione no~tra diuturna, costante, ardente ed. at·dita. deve rispondere alla gl'an- ·aezza dell'intento, ai doveri <iell'ora: ·ora <li calde ispirazioni, di opere forti e generose. Fratelli della Daute, nel nome d'Italia e con cuore di Italiani, stringete, stringete il popolo nostro fatto concorde e. semp.re valoroso intorno al He che seute altamente tutte le glorie e tutti i voti della Patria. Unite l'opera di tu.tti intorno all'Esercito e all'Armata. Essi non falliranno alla magnanima prova, e poèo monta per il loro coraggio se sarà ardua e pericolosa. lVlasarà coro,nata dalla vittoria! Diffondete, quando occorra e dovunque occo,rra, l'esempio del sac1:ifìcio per la Pa .. . tria, chè il sacrificio è virtù supremamente italiana. Qualunque possa essere la fortuna di L' U . N I CA-tintura istantanea in castano e nero per · ~ capelli e barba. - 2 sole applicazioni al n1ese. Invio franco ovunque anticipando Lire 3, 75 alla Ditta ~NTONIO LONO-EOA - Venezia. Oh:iederla a tutti i p1•ofum·ier·i, parrucc-liieri e far'macisti. I BibliotecaGino Bianco

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