Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

• - 312 - 41. - L'Italia dièhiara di ritirare ogni sua proposta di discussione. 12 febbra:io 1915. - Il :tninistro Sonnino insiste ribattendo gli argomenti opposti dall'Austria e dichiara che av0ndo questa n1ostrato di tirare in 1 un go le cose senza v~ire a risposte decisive, il Governo "ftaliano 1·itira ogni proposta ea iniziativa di discussione tri;ncerandosi nel semplice disposto dell' art. 7 e considera d' ora innanzi contraria all' articolo stesso qualunque azione n1ilitare dell'Austria nei Balcani. Quanto allél occupazioni temporanee del Dodecanneso e di Valona, le quaU, secondo il 'Barone Burian, imponevano all'Italia l' obbligo di un accordo preventivo con l'AustriaUngheria basato sul principio del compenso, debbo rilevare quanto segue: 1.0 Isole del Dodecanneso. - Col telegramma 20 ma.ggio 1912 si informava V. E. che le isole già occupate dalle truppe italiane erano le seguenti: St~_!llpalia, Rodi, Caso, Scarpanto e Cal<·hi, e che sarebbero subito occupate Simi, Piscopi, Nisero, Calimno, Lero, Lipso e Patmos. Col telegramma gabinetto del 21 maggio. 1912 si informava -v. E. che si procedeva subito alla occupazione di Cos. Col telegramma gabinetto 23 m.i,ggio V. E. informava di aver fatto a Berchtold la relativa comunicazione. Il Conte Berchtold rispose "' che tale decisione era in opposizione non solo alle dichiarazioni fatteci in precedenza, ma anche agli impegni che avevamo assunto coll'articolo 7° del Trattato di Alleanza ,,, e che "' egli avrebbe avuto il diritto di domandare in base dell'articolo· suddetto dei compensi per quelle occupazioni. In vista però delle considerazioni espostegli e per cl imostrare il suo buon volere, come il suo desiderio sincero di non mettere per il momento e nella misura del possibile ostacoli alla nostra libertà d'azione, il Conte Berchtold non avrebbe sollevatofopposizione contro le occupazioni suddette e "non si sasebbe p,·evrtlso in questa occasione il di-ritto a compeusi che gli spettavano ,,. -Egli doveva però dichiarare in modo formale che se noi pro- "edessimo all'occupazione 'ulteriore di isòle dell'Egeo non sarebbe stato in grado di consentirvi, a cagione delle gravi conseguenze che potevano risulta.re, e nel l'asciarci la piena responsabilità di queste eventuali occupa7.ioui, si sarebbe riservato il diritto di compensi di cui potrebbe all'_occorrenza p1·eva- . lersi, . Da quanto procede risulta che il Conte Berchtold dichiarò a Vostra Eccellenza la sua rinunzia a prevalersi della clausola dei compensi per quanto riguarda Rodi ed il Dode-- canneso. Con ciò· resta assorbita la questione di accertare se e quante isole occupate dall'Italia facciano parte del Mare Mediterran~o e del Mare Egeo, in relazione al tenore del1' art. 7° che contempla solo il Mare Egeo. Ma d'altra. parte, in segttito appunto alla opposizione dell'Austria e in seguito alla predetta dichiarazione che "'ulteriori occupazioni,, avrebbero .fatto entrare in azione la clausola dei compensi, il Regio Governo prese la grave decisione di astenersi dalla occupazione di Chio e Mitilene, mentre dalle notizie avute ..e dagli accertamenti .fatti risultava che precisamente la occupazione di Chio e Mitilene avrebbe. i:ecato al nostro nemico il C'Olpo., . necessario a fiaccarne la resistenza e atto a costringerlo' ai negoziati di pace per porre un termine alla guerra. L'Italia ha dunque rispettato gli obblighi sanciti nell'articolo 7° e da ciò derivò il grave ~anno del prolungamento della gueri•a. L'occupazione di Rodi e del Dò.decanneso fu prolungata per due ordini di ragioni: 1.0 Lo sgombero delle Isole· è subordinato allo adempimet1to da parte della Turclria Q.elle'clausole del Trattato di Losanna, mentre a questo obbligo la Turchia non ha tuttora ottemperato. Nè ba ancora oggi ottemperato all'obbligo, da essa •rurcbia riconosciuto, di compensare l'Italia, mediante concessioni in Asia Minore, per le spese sostenute in seguito al prolungamento della occupazione militare it~liana delle isole. 2.° Con l'occupazione delle isole l'Italia ha reso un servizio segnalato alla Turchia, in quanto le isole stesse sarebbero inevitabilmente state conquistate dalla Grecia-, al pa1·i di Cl).io,Mitilene e altre isole ora in possesso della Grecia. E ci risulta che la Turchia era assai ansiosa di vedere continuata l'occupazione italiana, nè ci ha mai fatto sollecito di sgomberare,. ben rendendosi conto che nella attuale incerta situazione politica, e dl fronte alla precarietà dei' rapporti grecotnrchi, g·rave sarebbe il pericolo che correrebbero le isole qualora restituite alla Turchia, militarmente incapace di difenderle. L'occupazione delle isole, durante le gu.erre .. balcaniche e durante il presente conflitto europeo, cui partecipa la Turchia, ha costituito e costituisce pertanto un servizio reso dall' Italia all'alleata dell'Austria-Ungheria. 3.0 Occupazione di V~lona. - L'occupazione italiana di Valona trae la sua origine e la sua base dalla situazione di fatto nella quale, per effetto del conflitto europeo, si sono trovate le Potenze firmatarie della conferenza di Londra. In quella conferenza fu creata l'Albania e 11e furono determinate le DIAM·ALTINA · Estratto secco d'orzo tallito. Ricostituente s.ovrano sostituisce l' olio di fegato di merluzzo · e derivati. I LEPETIT FARMACEUTICI - MILANO / BibliotecaGino Bianco

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