Almanacco italiano : piccola enciclopedia popolare della vita pratica - 1917

' . - 310 - potesse conseguire la soddisfazione di alcune aspirazioni nazionali. Questo compito, di cui riconoscevo tutte le diflicoltà prat1che, essere quello che il Governo si era proposto. La sua soluzione poteva implicare ripercussioni dannose oltrepassanti la sola sorte di un Ministero, che sarebbe cosa ben tra- ' scurabile. La Monarchia Sabauda prende la maggior sua forza dalla rappresentanza del sentimento nazionale. E il Principe di BiiiQw che conosceva il nostro Paese si sarebbe potuto ben presto render conto della verità di queste nostre asserzioni. Egli aveva detto un giorno al Reichstag che la Triplice Alleanza fosse il migJior mezzo di impedire una guerra tra l' Austria-Ungheria e l'Italia. A questo il Principe di Biilow osservò che egli a.veva citato un detto del Conte Nigra, che l'Austria-Ungheria e l'Italia non potevano essere che alleate o nemiche. Risposi che in ciò vi sarà un po' di esagerazione, ma che c'è molto di vero. L'alleanza però non poteva es·sere utile e· feconda se mancava la perfetta cordialità tra le parti e se bisognava ad ogni piè sospinto andare a verificare fa lettera dei patti firmati. Bisognava prevedere e provvedere per l'avvenire, anche al di là della presente guerra e dovevamo mettere le cose sopra una base più sicura e costante. Per lo che occorreva togliere di mezzo tutto un fo'mite di malintesi e di at- . · triti, d_i modo che le relazioni future con l'Austria, la cui esistenza era pure neressaria néll' interesse dell'Italia, potessero diventare cordiali e naturali al pari di. quelle che esistevano tra noi e la Germania. . Il Principe di Biilow mi ringraziò della mia franchezza e riconobbe la necessità di lavorat·e in questo senso. Egli desiderava che i rapporti tra Germania ed Italia divenissero sempre più cordiali. Og-gi poi ho veduto il Barone Macchio. Egli mi ha detto che, avendo dovuto lasciare V:ienrta improvvisamente nell'agosto per Yenire a Roma a sostituire il signor di Merey, egli profitta di questi giorni di festa p,er fare una br.eve gita a casa ·sua. Risposi che mi faceva piacere il pensare che avrebbe potuto meglio informare il Conte Berchtold intorno alla situazione in Italia ~d ai nostri punti di vista ed accennai ai passi da noi fatm a Vienna relativame'nte all'applicazione dell'articolo 7° del 'rrattato della Triplice· Alleanza. Il Barone Macchio disse di sapere del passo da noi fatto, e risultargli che ora il suo governo si rende conto della opportunità di entrare in una discussione sul tema, salvo poter meglio precisare e fissare le cose, via via, secondo l'andamento della guerra. Tornò ad accennare che nei movimenti austriaci i.n .Serbia non Si riscontravano gli elementi di Biblioteca Gino Bianco una " occupazione temporanea ,, agli effetti dell'articolo 7°. Replicai che ciò non mi pareva giusto. Si era perfino già nominato un Governatore al1a' città di Belgrado. E se si paragonava l' invn.sione della Serbia a quanto era avvenuto durante la guerra libica, quando l'Austri~ ci me-tteva il veto al cannoneggiamento di Salonicco e dei Dardanelli, non vi poteva essere dubbio sulle nostre ragioni attuali di invocare 1' applicazione dell'articolo 7°. Mio desiderio essere di creare una situazione che ponesse le relazioni tra l'Italia e l'Austria sopr,a una base di maggiore cordialità, in modo che si ave$sero ad evitare i quotidiani incidenti che ora tendono ad inasprirle, incidenti. che ingrossano per effetto dello stesso stato di diffidenza reciproca. - SoNNINo. 36. • L' occttpazione di Valona. " I , 25 dicembre 1914. - A Valona sbarcano dalla nave Sardegna marinai italiani che occupano senza contrasto la città. Il 29 dicembre i marinai sono sostituiti dal 10° reggimento ci-bersaglieri accomP,agnato da piccoli reparti di artiglie_ria, genio e carabinieri a cavallo. 37. - Per la difesa dei monumenti •. della civiltà. 11 gennafo 1915. - La Società ~ Leonardo da Vinci»- di Firenze vota, in plenaria assemblea, un ordine del giorno col quale chiede che i monumenti artistici e storici, le gallerie e i musei, le biblioteche e gli archivi, siano con ogni sforzo risparmiati dagli eserciti belligeranti. A quest' ordine del giorno si associano in I talla quasi tutte le accademie, le università, le gallerie, le biblioteche e i musei, tanto dello Stato, quanto delJe provincie e dei comuni, e i resultat.i di questo coµsens~ plebiscitario sono comunicati all1assemblea della ~ Leonardo ~ nella seduta del 29 marzo. Per iniziativa della "Società I.ìeonardo da V!nci ,, le Accademie, le· Universita, le Biblioteche, le Società, gli Istituti d'Arte e di eultura d'Italia affermando che la nostra generazione ha il dovere di custodire il patrimonio d'arte è di cultura che le è stato tramandato e affidato, e çhe di questo deposito sacro essa è responsabile di fronte alle età future, ricdrdando le disposizioni dell' articolo 27 del Regolamento dell'Aja, riveduto Dl·SPEPTI Cl - OBESI 1 o 2 grani prima delpranzo Regolale funziondi igestive Scatola 105 grani L. 3.- 1/2 Scatola L. 1.50 I

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