Harold J. Lasky - Il battaglione segreto

mente, respingere la tesi comunista è tradire gli interessi dei lavoratori, poichè chi respinge tale tesi diviene guardiano deJJ'interesse capitalistico. In questo senso, i capi del Laburismo e delle Trade Unions i quali perseguono la trasformazione della democrazia capitalistica in socialista col metodo delle riforme costituzionali, vengono meno alla missione che professano. E in verità, ogni qualvolta le loro dichiarazioni sono confermate dalJe loro azioni, si troverà sempre che essi non sono conseguenti alJa dialettica della storia o capaci di comprenderla. Essi pensano che i mutamenti vitali nei rapporti di classe possano essere conseguiti con la persuasione; essi non vedono che la persuasione dei cittad.ini è determinata principalmente dai loro rapporti di classe, anche se essi non ne sono coscienti. Essi preferiscono attuare riforme. fondamentali col consenso anzichè con la violenza; essi non si accorgono che stanno collaborando con una classe che considera ogni fondamentale riforma, anche se basata sulla maggioranza in Parlamento, una violenza, se è dannosa al benessere particolare della classe stessa. Così, uno dei più urgenti compiti del partito comunista è di penetrare in tutte le organizzazioni della classe lavoratrice per indebolire l'influenza dei capi social-democratici in mezzo agli organizzati. Questo, un passo fondamentale per la conquista alla causa comunista delJ'avanguardia del proletariato. Fino a che esso non sia effettivamente compiuto, vi sono poche speranze che la rivoluzione possa trionfare. II l'AP(RIA PROffSSION( f IL S(OR(IO PROPOSITO Vale la pena di soffermarsi un momento a considerare la questione nella sua prospettiva storica; poichè si tratta di questione dietro la quale vi è una lunga tradizione, indispensabile a farla comprendere. L'idea di un partito centralizzato, con una disciplina di ferro, agente come avanguardia 'delle masse, risale al periodo giacobino della Rivoluzione francese; e fu questa ispirazione che condusse alla concezione di Babeuf della temporanea dittatura della sinistra che duri fino a quando il popolo è stato educato ad accettare il nuovo .ordine. Fu il cospiratore e amico di Babeuf, Filippo Buonarroti, che, nella sua Histoire de la conspiration des Egaux, espose questa dottrina in una forma che influenzò profondamente la generazione dal 1830 al ·48. Marx ed Engels fecero di essa la principale arma strategica della loro filosofia della storia; ma essi non furono i soli a seguire tale dottrina. Essa fu valida per Blanqui; fu valida per Bakunin; ed è in senso importante che essa si ritrova al centro di quelle cospirazioni bonapartiste che culminarono nel colpo di Stato di Luigi Napoleone. Essa ebbe, naturalmente, un 9 B1 hotec-,Ga inoBianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==