Nostalgie sabaude ed Eva. Quando Eva sgranocchiò il pomo, diventò responsabile per Mussolini? Un precedente non è una causa. Ma Vittorio Emanuele III aveva dei doveri ben piu de.finiti dei m1e1. Aveva giurato la costituzione. E per giunta, quando tradf il suo giuramento, sapeva benissimo che cosa era diventato Mussolini. Mi pare che fra la mia responsabilità e quella di Vittorio Emanuele III, con rispetto parlando, ci sia una bella differenza. Tu ragioni come quei comunisti, che levano altre strida perché in America qualche negro è di tanto in tanto linciato - un fatto, senza dubbio disonorevole, contro cui molti americani protestano continuamente, senza essere linciati -, ma trovano naturale che milioni di uomini siano deportati in Siberia, senza che nessuno abbia la possibilità di protestare senza essere mandato in Siberia anche lui. Che razza di logica è questa? Non ti pare che sia giusto conservare tra Vittorio Emanuele III e me le debite proporzioni? E non solo fra Vittorio Emanuele III e me, che dopo tutto ci rimisi poco a non essere fascista, ma anche fra quei signori ed i 5319 italiani, che furono condannati in nome del re dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato a 23.666 anni di reclusione, senza contare i sette condannati all'ergastolo ed i ventinove condannati a morte? Bisognava che tutti i quaranta milioni e piu di italiani si facessero mettere in galera prima che Vittorio Emanuele III si persuadesse a riconoscere che il duce dovesse essere licenziato? Anche quegli italiani che morirono in Albania, in Russia, nell'Africa orientale, nell'Africa settentrionale, furono responsabili per non avere massacrato tutti i loro colonnelli e generali e cos{ far capire al re, cieco e sordomuto, che era ora di finirla con quel compare? Che logica è mai codesta? Nel dicembre 1924 Mussolini era a terra. Tutti aspettavano che il re agisse. Il re non agL Neanche io agii. Dovevo scendere, magari solo, per le strade, gridando: "Abbasso Mussolini." Giustissimo. Ma sta il fatto che tutti ci scongiuravano a star buoni: c'era il re che avrebbe messo le cose a posto. Se facevamo baccano, l'uomo si sarebbe adombrato e non si sarebbe mosso: ogni movimento di strada poteva sembrare il principio di una rivoluzione, e quindi avrebbe reso impossibile ogni iniziativa regia. Avemmo torto ad aspettare che il re si muovesse. D'accordo. Ma tu, oggi, perché tieni presenti le sole responsabilità di chi non si mosse in attesa che il re si muovesse, e ignori quelle infinitamente piu grandi del re che non si mosse? Il sentimento del popolo italiano si era fatto chiaro in tutti i modi nella seconda metà del 1924. Che cosa aspettava il re? Che il popolo italiano facesse una rivoluzione contro Mussolini, mentre il re se ne stava con le mani in mano, ed il suo esercito obbediva ai suoi ordini di difendere Mussolini? "I deputati dovevano andare alla Camera ad accusare Mussolini." Hai ragione. Molte volte alcuni di noi dissero questo in quei mesi. Ma i piu fra i deputati avevano paura fisica. Questa non è una giustificazione, è solo una spiegazione, e una spiegazione che implica disprezzo. Ma il re? Quando 753 .Bibloteca Gino Bianco
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