Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Gli italiani sono fatti cosP Molte volte per spiegare, e peggio ancora giustificare, gli spropositi e le porcherie fatte ieri ed oggi dai politicanti italiani di ogni denominazione, si ripete che "gli italiani sono fatti cosf," e la botte non può dare che il vino che ha. Giolitti, ai suoi tempi, diceva che il popolo italiano era gobbo, e lui non poteva fare ad un gobbo altro che un abito da gobbo. E certo il popolo italiano era gobbo. Ma Giolitti, invece di tentare quanto sarebbe stato possibile per farlo non dico diritto come un fuso, ma un gobbo meno gobbo di quello che aveva trovato, lo rese piu gobbo che non fosse prima. Poi venne Mussolini, e disse che il popolo italiano era buono a nulla. Poi sono venuti molti - troppi - antifascisti, e anch'essi dicono che il popolo italiano è fatto cosL Dove tutti sono responsabili, nessuno è responsabile. Allora neanche Mussolini fu responsabile. Dopo tutto, anche lui era fatto cosL E allora perché lo sospesero coi piedi per aria come il bue squartato innanzi alla bottega del macellaro? Perché non tenerselo in serbo, come progettava Vittorio Emanuele III, per rimetterlo in circolazione a momento piu opportuno? La verità è che, dove tutti sono responsabili, ciascuno è responsabile per la parte che gli spetta, in proporzione della sua capacità a fare il bene o a fare il male, e in proporzione del male che ha realmente fatto e che non ha cercato di impedire. Un contadino sardo è anche lui responsabile per la sua quarantacinquemilionesima parte di quanto avviene oggi in Italia. Ma un ministro che sta a Roma è infinitamente piu responsabile che un contadino sardo per quel che avviene col suo consenso, o per suo ordine, o colla sua complice passività. Anche Pietro Silva2 ha difeso la monarchia con l'argomento che il popolo italiano era quello che era. Di qua il re, povero innocente; di 1 Da "Controcorrente," aprile 1947, a firma "Gaetano Salvemini." Riprodotto in "Non mollare," 1° giugno 1947, in "L'Italia socialista," Ferrara 8 agosto 1947 e in Italia scombinata, a cura di Beniamino Finocchiaro, Einaudi, Torino 1959, pp. 29-33. [N.d.C.] 2 Silva Pietro (1887-1954), storico e saggista di tendenze monarchiche. [N.d.C.] 737 Bibloteca Gino Bianco

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