Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

I trattati segreti i quali sono amici del Secolo, e forse anche amici nostri, almeno ... fino a un certo punto. I ministri amici del Secolo, entrando nel Ministero, avevano il dovere di esigere dai loro colleghi di Governo che la discussione sui fini della guerra fosse lasciata libera in Italia, com'è libera in Francia, in Inghilterra, in... Russia. Era il meno che potessero esigere come condizione del loro ingresso nel Ministero, se la democrazia non dev'essere un paio di ciabatte buone solamente a essere lasciate sulla soglia del tempio. Ebbene gli amici del Secolo sono venuti meno a questo dovere. Una volta i democratici erano accusati di sopprimere le idee dei loro avversari non appena saliti al Governo. Col Ministero Boselli, si è avuto il contrario: i democratici andati al Governo hanno consentito ai loro colleghi di Governo di sopprimere le idee... democratiche. È il colmo dell'abnegazione personale. A noi duole scrivere queste cose. E le abbiamo tenute nella strozza per molto tempo. Ma ora ci sembra venuto il momento di parlare alto. Quel dovere che i ministri amici del Secolo non hanno compiuto finora, dev'essere compiuto almeno oggi, dopo la Rivoluzione russa e dopo l'intervento degli Stati Uniti. I TQinistri amici del Secolo devono esigere almeno oggi dai loro colleghi di Ministero il diritto di libera discussione sui fini della guerra; devono esigere che le nostre idee, cioè le loro idee, non siano soffocate brutalmente a solo vantaggio delle idee degli avversari nostri e loro. In questa guerra non spargono il sangue i soli nazionalisti del caffè Aragno, lo spargono gli italiani di tutte le classi e di tutti i partiti: e i ministri amici del Secolo hanno il dovere di esigere libertà di pensiero e di propaganda anche per quegli italiani, che non la pensano come il conte Pullé e come il duca di Cesarò. E se non ottengono dai loro colleghi questa garanzia elementare di reciproca lealtà, escano da un ministero, in cui avrebbero fatto bene a non entrare nelle condizioni in cui sono entrati. L'Italia avrà qualche ministro di meno, e qualche uomo di piu. I trattati segreti1 Un abbonato ci scrive: "La dichiarazione fatta dall'onorevole Giolitti nel discorso di Cuneo contro i trattati segreti deve rallegrare noi, che ab1 Da "L'Unità," VI, n. 37, 13 settembre 1917, senza firma. [N.d.C.] Bibloteca Gino Bianco •

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