Da "I.:Unità" La ditta processata desidera anch'essa che la giustizia abbia il suo corso: il corso della ditta, non il corso della giustizia. E anche queste sono cose che capitano in guerra e in pace. La ditta processata, per raggiungere lo scopo, prende per avvocato un uomo politico, un senatore, l'onorevole Muratori. 2 Anche queste sono cose che capitano in guerra e in pace. Ma gli uomini politici, che accettano que- , ste cause, commettono una scorrettezza, tanto in guerra quanto in pace: perché non è possibile distinguere l'influenza dell'uomo politico dal patrocinio dell'avvocato; e data la scarsa stima di cui gode la magistratura, l'intervento dell'avvocato-politico in queste cause fra i privati e lo Stato a favore dei privati è motivo per lo meno a sospetti sul conto tanto dell'avvocato quanto dei magistrati. In questo caso l'intervento del senatore Muratori è piu che mai biasimevole, per due speciali motivi: 1) perché sembra evidente che la ditta sia colpevole, tanto è vero che la ditta offre allo Stato una indennità di 700 mila lire affinché lo Stato rinunzi alla costituzione di Parte Civile; 2) perché il senatore Muratori è un fervente nazionalista interventista colonialista, e in processi di questo genere avrebbe il dovere di difendere i soldati contro il fornitore colpevole, non il fornitore colpevole contro i soldati. Si tratta, in fondo, di una questione di maggiore o minore sensibilità morale. Certe incompatibilità o si sentono spontaneamente, o non c'è ragionamento altrui che possa farle sentire. Il senatore Muratori, evidentemente, certe cose non le sente. Purtroppo non è il solo. Ma la faccenda non finisce qui. Funziona nel processo come PM presso il tribunale militare di Torino l'avvocato Pola, che in tempi normali è magistrato civile. Un bel giorno l'avvocato Pola è allontanato dall'ufficio e rimandato a fare il magistrato civile. Perché? per opera di chi? Il senatore Muratori dichiara candidamente all'Avanti! dell'8 marzo 1917 di essere stato proprio lui a "provocare l'allontanamento dell'avvocato Pola dal tribunale militare. Non come avvocato, né come uomo politico, ma semplicemente come cittadino ho presentato al Ministero di grazia e giustizia una denuncia contro il Pola, accusandolo di parzialità, provocata dalle sue opinioni politico-religiose, e che si sarebbero risolte in favoritismi verso gli imputati cattolici ed in provvedimenti ingiusti a danno degli accusati ebrei.'' In conseguenza della denuncia del dittad1:no1 Muratori, il procuratore generale fece una inchiesta, e l'avvocato Pola e altri magistrati furono rimossi dall'ufficio a -loro affidato presso il Tribunale militare. Dunque il nominato Muratori è nello stesso tempo avvocato, uomo politico e cittadino. Caso per caso agisce ora come avvocato, ora come cittadino, ora come senatore. I quattrini della sua intera opera, però, li prende come avvocato! 2 Muratori Angelo, avvocato, professore universitario, senatore dal 1914. [N.d.C.] 478 BiblotecaGino Bianco
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