Da "L'Unità" Non avendo potuto impedire la guerra con la rivoluzione proletaria, sperate questa rivoluzione di trarla dalla guerra: qualche settimana rossa in cui i polli ritorneranno a sei soldi l'uno ... Messivi sulla via della opposizione ad ogni costo alla guerra, che l'Europa fa contro la Germania, avete finito col diventare i propagandisti di Guglielmo II e i propugnatori del programma di politica estera della · Germania. Questo è il vostro errore: errore di stoltezza, piu che delitto di malvagità. Mors et vita1 Caro Ghignoni, Io mi secco a leggere il Bourget, mentre non mi sono affatto seccato a leggere Piccolo mondo antico di Fogazzaro. Tu, invece, ammiri non solo Fogazzaro, ma anche Bourget. E io non mi sento nessun diritto di ritenere il gusto mio superiore al tuo. Non sono critico d'arte, e non sono capace di giustificare i m1e1 giudizi estetici. Ci sono cose che mi piacciono e cose che non mi piacciono. Bourget mi annoia - ecco tutto. Ma è poi davvero "il piu grande seccatore dell'universo," come io avevo scritto? Ripensandoci su, debbo riconoscere che hai ragione a trovare che questo modo di dire è per lo meno esagerato. In verità altri scrittori mi hanno, in vita mia, seccato quanto il Bourget; e qualcuno anche di piu. Dunque rettifico: Bourget è per me non il piu grande, ma un seccatore assai grande. Ma la tua lettera, però, rivela fra noi un dissidio di sostanza assai piu grave di questa differenza di gusti letterari. Tu accetti la tesi di Bourget che "fra uno che crede nella immortalità dell'anima, e uno che non ci crede, colui che ci crede ha una grave ragione d'incontrarla piu serenamente di chi non ci crede, e anche in pratica suole avvenire cosL" Il Loisy protesta contro quel piu. E io protesto in compagnia t Da "L'Unità," VI, n. 12, 23 marzo 1917, a firma "G. Salvemini." Risposta ad una lettera di Ghignoni a proposito dello stelloncino Mors et vita, pubblicato in "L'Unità" del 5 gennaio 1917. Il giornale aveva riportato un brano degli Entretiens des non combattants devant la guerre di Alfred Loisy, nel quale questi sosteneva che "and1e senza credere nell'immortalità dell'anima, si può andare in guerra a incontrare la morte serenamente e fortemente." Lo stelloncino, non firmato ma di Salvemini, premetteva alla citazione questo cappello: "Paul Bourget, il piu grande seccatore dell'universo, ha pubblicato un romanzo Le sens de la mort per glorificare la morte cattolica e sostenere che all'infuori della fede cattolica nessun uomo è capace di andare serenamente e fortemente in guerra incontro alla morte. Alfred Loisy risponde al romanziere, specialista in sapienti adulteri e in apologia cattolica, negli Entretiens. E noi dal bellissimo opuscolo del Loisy stralciamo un frammento, che speriamo diai esca ai nostri lettori a ricorrere all'originale e rendersi conto di tutta l'importanza morale e politica di questa polemica." Si vedano, a chiusura di questo volume, le parole pronunciate da Salvemini in punto di morte. [N.d.C.] 476 Bibloteca Gino Bianco
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