Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" fin dai pnm1 passi è quello di ricadere nella fisima di ricostituire l'unità dell'estrema sinistra e di riprendere gli amori palesi od occulti con l'on0revole Giolitti. L'estrema sinistra è ormai morta e sepolta da un pezzo: i sessanta o settanta radicali, tolto qualche solitario, son dei conservatori della piu bell'acqua; i repubblicani, meno uno o due, sono... quel che sono. Bisogna dunque che i socialisti si considerino come i soli rappresentanti della democrazia, sentano la responsabilità di questa loro posizione, e rinuncino a quella strana commedia che dura ormai da tre anni di conside- - rare l'appoggio a Giolitti come una necessità per evitare eh' egli cada in braccio dei conservatori, nello stesso modo che i conservatori dicono di votar per lui per timore dei socialisti. Riformisti di destra e di sinistra hanno in questo argomento delle colpe gravi da farsi perdonare; ma è sperabile che la situazione nuova e la nuova compagnia da cui sono circondati li spingano ad uscire dalla via dei compromessi e dei sottili accorgimenti parlamentari. Quello che oggi urge soprattutto è di restituire un po' di sincerità alla vita politica, e di combattere senza quartiere chi è il piu grave ostacolo di ogni lotta sincera: e l'occasione per la prima battaglia è offerta subito dai metodi delittuosi con cui il governo ha attuato in tanta parte d'Italia il primo esperimento del suffragio allargato. Su tutti i reati commessi dagli agenti del" governo nel periodo elettorale il gruppo od i gruppi socialisti devono impegnarsi in una battaglia decisiva che dimostri la loro ferma intenzione d'iniziare un nuovo periodo della storia parlamentare; ma per questa battaglia essi devono prepararsi fin d'ora con la conoscenza diretta dei fatti, che si può acquistare soltanto sul luogo in cui furono commessi. Devono perciò mandare al piu presto una rappresentanza dei loro uomini piu autorevoli a condurre un'inchiesta severa e spassionata nelle regioni dove piu violentemente fu impedita la manifestazione della volontà popolare, e soprattutto nei collegi pugliesi. San Michele Arcangelo candidato1 Nel collegio di Manfredonia il candidato "democratico," cioè giolittiano, e fors'anche radicale, ha scelto come contrassegno per la sua scheda la immagine di San Michele Arcangelo, patrono del capoluogo del collegio t Da "L'Unità," II, n. 49, 5 dicembre 1913, a firma "g. s." [N.d.C.] -i30 BiblotecaGino Bianco

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