Il Congresso di Napoli di fumo, ha fatto credere allo sfasciamento della Federazione, proprio mentre la Federazione raggiungeva un numero non mai prima ottenuto di soci, salendo in quest'ultimo anno da 3570 a 4361, su 7000 insegnanti. Alla profondità e alla gravità di questo moto autonomo e antifederale delle categorie hanno creduto in modo speciale gl'insegnanti della Sezione di Roma. Roma è un pessimo punto d'osservazione per chi voglia rendersi conto di ciò che avviene nelle provincie; chi vive a Roma è portato facilmente a vedere la vita del paese attraverso a ciò che ne dicono i giornali; e, se i, giornali, per circostanze speciali, deformano la realtà, il "romano de Roma" fa presto a perdere la tramontana. Ora è avvenuto che, mentre la maggioranza degli insegnanti non solo taceva, ma si convinceva a poco a poco della necessità di reagire contro gli errori di una infima minoranza, i giornali di Roma funzionavano proprio da sfogatoio a tutte le espettorazioni di questa infima minoranza. E la Sezione di Roma, impressionata da quella tempesta di rumori... stampati - cento individui, che scrivano ciascuno una lettera o un ordine del giorno al mese e trovino ospitalità in due o tre giornali della capitale, fan presto a farsi credere e credersi tutta la classe! - la Sezione di Roma ha supposto che il movimento delle organizzazioni speciali fosse davvero vasto e incoercibile, e che occorresse salvare la Federazione da una rovina imminente, e che la salvezza non si potesse trovare se non nel riconoscimento incondizionato delle numerose e potenti organizzazioni speciali. E il Barbagallo - che, con tutto il suo disprezzo per la "logica pura," è in fondo un incorreggibile "logico puro," e aveva criticato spietatamente due anni fa il disegno di legge sullo stato economico perché non perfetto, e aveva sostenuto non dovere la Federazione preoccuparsi della sorte di esso, ma battagliare senza riguardi di sorta per tutte le sue rivendicazioni, nessuna eccettuata - il Barbagallo ha trovato naturalmente nel movimento delle categorie la prova che la tattica finora seguita era errata e che la tattica da lui proposta due anni fa sarebbe stata migliore, e ha creduto piu di tutti alla serietà e alla profondità del movimento, e lo ha caldeggiato con l'energia e con l'ingegno di cui è ricco; e fondandosi su un materialismo storico di sua invenzione, che il Presidente della Federazione, Ugo Guido Mondolfo,2 ha chiamato, nel Congresso di Napoli, "materialonismo storico," ha costruita - lui, il disprezzatore delle teorie! - una teoria assolutamente anarchica delle organizzazioni professionali, secondo cui la organizzazione generale di una classe non dev'essere che una buca da lettere ad uso e consumo delle categorie di questa classe, e gli organi direttivi della organizzazione generale non devono far altro che prendere atto delle domande di tutte le categorie e caldeggiarle tutte insieme davanti ai pubblici poteri, interdicendosi qualunque giudizio di legittimità, rinunziando ad ogni 2 Ugo Guido Mondolfo. Fu professore di scuole medie. Tra i fondatori della FNISM. Uomo politico di parte socialista. Direttoi;e della "Critica Sociale." [N.d.C.] 845 BibliotecaGino Bianco
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