Ostruzionismo minervino La immaturità del problema apparve evidente nel Congresso di Bologna. Ma i burocratici hanno fretta. Qualcuno di essi lavora per grandi case editrici: fa lavorare i professori gratis, e li conferma con favori amministrativi. Se la burocrazia non riacquistasse per mezzo dell'ispettorato la capacità di dar favori, addio! La parte piu umoristica di tutta questa faccenda è che esiste una cosi detta Commissione Reale per la riforma delle scuole secondarie, la quale prepara una riforma. Ebbene l'ispettorato non è una riforma? La Commissione Reale che ne pensa? Si presenta una legge sugli esami. La Commissione che ne pensa? Che cosa riforma la Commissione? Le scuole attuali, o le scuole quali saranno dopo approvate le leggi sugli esami e sull'Ispettorato? Ostruzionismo mi nervino 1 L'anno scorso, mentre si discuteva in Senato la legge sullo stato giuridico,2 un senatore mi diceva: "È una legge che non va e non si potrà applicare; per ora bisogna approvarla, perché il governo si è impegnato; ma non va." E difatti non va. La Giunta per la istruzione media, che avrebbe dovuto entrare in funzione al 1° gennaio, non è stata ancora convocata. Intanto i ricorsi si accumulano: e quando la Giunta sarà riunita, si troverà sopraffatta dalla valanga degli affari, che intanto si saranno andati accumulando e che la burocrazia certo non si darà troppa cura di semplificare. E fra le proteste degli interessati che vedranno arrestate le loro pratiche e fra gli urli dei rivoluzionari che si metteranno a proclamare traditori i colleghi della Giunta, le persone ben pensanti ritornerannno a dire con maggiore insistenza: "L 1 " a egge non va, non va. E la legge non va neanche per i concorsi. Nel giugno passato, quando 1 Da "Nuovi Doveri," 30 aprile 1907. [N.d.C.] 2 La legge 8 aprile 1906, n. 141, stabilisce il concorso per le nomine degli insegnanti, sia pure ad incaricati. Toglie al governo la facoltà di concedere abilitazioni all'insegnamento; disciplina le promozioni, i trasferimenti ed i licenziamenti, sanzionando la inamovibilità dalla sede; istituisce una sezione per l'istruzione media presso la Giunta del Consiglio superiore della P. I.; regola la condizione degli insegnanti delle scuole medie pareggiate; estende le garanzie della legge agli insegnanti di ginnastica e alle insegnanti dei lavori donneschi nelle scuole femminili. Si distinguono le scuole medie (classiche, tecniche, complementari) dalle normali. 803. BibliotecaGino Bianco
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