Problemi di tifot·ma scolastica tici; perché il Ministro non è spesso che l'agente d'affari dei deputati e la testa di legno dei burocratici: egli, per conto suo, non commetterebbe se non le sole birbonate, che gli fossero indispensabili per assicurarsi il proprio collegio elettorale. Se il corpo dei professori si è migliorato, questo dipende dal fatto che in un discreto numero di casi si sono fatti concorsi, che hanno spinto in alto i migliori e tenuti addietro gli altri. Un ispettorato nominato dal Ministro sarà la cloaca, in cui si riverseranno tutti gl'intriganti, tutti i poltroni, tutti i farabutti. Se passa la legge Rava-Fiorini è indispensabile che la Federazione organizzi nel prossimo congresso la insurrezione degl'insegnani contro l'ispettorato degli idioti e dei galoppini elettorali. Bisogna che gl'insegnanti intellettualmente e moralmente migliori si accordino per non permettere agl'ispettori l'ingresso nella loro classe. Basterebbero questi due soli fatti: impotenza congenita dell'ispettorato, soggetto come sarebbe ai burocratici e incompetenza sicura del medesimo, reclutato come sarebbe secondo criteri di favoritismo e di politicantismo, per fare respingere senz'altro la legge. Ma c'è di peggio. Quei sei ispettori centrali permanenti ben presto si burocratizzerebbero e si lignificherebbero. E che cosa ci stanno a fare quei quattro ispettori centrali periodici? Pare che i compilatori del progetto abbiano voluto propiziarsi un certo numero di professori d'università piu o meno senatori e deputati con quei quattro incarichi di 4.000 lire! Che autorità poi avrebbero di fronte alla burocrazia gl'ispettori regionali, cioè presidi, provveditori, professori chiamati provvisoriamente all'ufficio e sempre soggetti alle rappresaglie dei capi? I dieci ispettori centrali sarebbero i servitori del direttore generale; e gli ispettori regionali sarebbero i servitori dei servitori! In verità questa smania che ha la burocrazia di istituire l'ispettorato si spiega in un modo solo: vogliono ristabilire, per mezzo dell'ispettorato, ·quel dispotismo sugl'insegnanti, che è stato loro tolto dalla legge sullo stato giuridico; e vogliono coglierne occasione per promozioni e aumenti di organico. La legge del 1904 sui maestri elementari imponeva al governo l'obbligo di presentare entro un anno un disegno di legge per la riforma delle scuole normali. Sono passati tre anni (!), e di questa legge importantissima non c'è neanche un sentore. Il governo aveva l'impegno di presentare una legge per i professori di ginnastica: ma nemmeno ne parla. L'ispettorato, invece, ce lo troviamo ogni sei mesi fra i piedi. Ed è naturale: i burocratici lottano pro aris et focis; e colgono ogni pretesto per farsi avanti. L'ispettorato lo credo indispensabile anch'io; ma quando sia costituito bene. Se dev'essere un nuovo strumento di disorganizzazione e di corruzione, è meglio farne a meno. Siamo stati tanti anni senza ispettorato; aspettiamo ancora qualche altro anno, finché la questione non sia meglio studiata e piu matura. 802 BibliotecaGino Bianco
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