Problemi di riforma scolastica ti! ci sono state due correnti contraddittorie: l'una, asservita all'on. Nasi fino alla perpetrazione di un falso giornalistico; l'altra contraria; la pnma ha avuto una grande prevalenza nella seconda e si è imposta alla corrente contraria anche nel caso presente dell'inchiesta. Difendiamo la scuola dal progetto Rava1 Ora come ora il chiodo, su cui occorre pestare è l'Ispettorato. Ho letto il disegno di legge.2 E lo trovo non solo pericoloso, ma addirittura ignomm1oso. In esso non esiste nessuna distinzione fra funzioni tecniche e funzioni amministrative. Il Ministero, cioè i sedentari, i burocratici della Minerva, continuano ad essere i padroni di ogni cosa. Gl'ispettori dipendono dal Ministro direttamente; ma non possono fare altro che proposte. Il Ministero, cioè il direttore generale, farà poi a modo suo. Gl'ispettori non sono sottoposti direttamente al direttore generale, ma non hanno nessuna autorità effettiva. E, o dovranno soggiacere al dispotismo del direttore generale, o scoppierà la vecchia lotta fra ispettorato e burocrazia. Contro un ispettorato dalle larghe attribuzioni la burocrazia oppone che esso sarebbe un Ministero nel Ministero. Ma è un equiv.oco. Non si tratta di costruire un Ministero nel Ministero; ma di costruire il Ministero dei competenti, riducendo nei loro limiti naturali le attribuzioni dei burocratici. I burocratici debbono convincersi che essi non debbono avere nessuna autorità nelle scuole: essi debbono sbrigare tutte le funzioni amministrative, traducendo in linguaggio finanziario ed eseguendo passivamente nel campo finanziario le norme didattiche elaborate dai competenti ed accettate dal Ministro. I burocratici debbonq pensare a far pagare a tempo le classi aggiunte; e niente altro. E, se riesciranno a risolvere questo problema, faranno molto e daranno una prova d'intelligenza e di attività di cui nessuno fino a prova in contrario li crederà capaci. Tutte le funzioni didattiche e tecniche devono passare senza eccez1oru a un nuovo organo, al Ministero vero e proprio. I concorsi, le promozioni, i trasferimenti, i programmi, gli orari escono fuori della competenza dei sedentari; i quali, anche se in origine erano 800 1 Da "Nuovi Doveri," 15 aprile 1907. [N.d.C.] 2 Non risulta mutato in legge. [N.d.C.] BibliotecaGino Bianco
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