....... Lauree, abilitazioni, concorsi all'Italia che spetta il dovere d'istituire una grande stazione sperimentale agraria consacrata allo studio delle colture meridionali. Ogni indugio a costituire questa grande stazione agraria sperimentale per le colture arboree meridionali ritarda il rinascimento economico e forse peggiora la situazione delle popolazioni meridionali, perché nel mondo vi sono altri popoli piu attivi di noi, e piu di noi hanno coscienza del valore della scienza applicata all'agricoltura. Per poco che l'Italia ritardi ancora, gli Americani nella Florida e nella California; i Francesi nella Tunisia e nell'Algeria, e fors'anche i Tedeschi nell'Asia Minore, avranno tolto quel primato che fino ad oggi spettava all'Italia per l'olio, i fichi, gli agrumi, e per tutti gli altri prodotti speciali del Mezzogiorno. Quale sede piu adatta di Messina per una stazione di questo genere? Non sarebbe un istituto scientifico siffatto infinitamente piu utile alla città e al Mezzogiorno d'Italia che tre Facoltà universitarie, di cui due improduttive, e una produttrice solamente di frutti malvagi? E quale intima, mirabile soddisfazione morale per quell'uomo di Stato, che guardando nell'avvenire e ascoltando solo la voce del proprio dovere, sfidasse le proteste di pochi senatori e di un paio di deputati, e sapesse fortemente volere il bene effettivo di quella sventurata città: sventurata non solo per la m1m1c1zia della natura, ma anche per la perversa bestiale cecità della sua classe dominante? Lauree, abilitazioni, concorsi1 Una mano ignota mi manda il numero marzo-aprile di un Ateneo palermitano, periodico dell'Università degli studi di Palermo. A p. 2 di quel periodico si legge un articolo intitolato "Tesi di laurea," nel quale si propone l'abolizione delle tesi di laurea, con argomentazioni che riproduco letteralmente: La tesi di laurea, prova conclusiva del curriculum universitario, dovrebbe essere soprattutto indicativa della maggiore versatilità del giovane studioso in un determinato ramo della scienza. · Solo lo studente che abbia felicemente superato tutti gli esami relativi alle materie fondamentali e che, soprattutto, attraverso due o tre esercitazioni scritte, abbia dato prova della sua capacità e delle sue attitudini alla carriera scientifica, dovrebbe essere ammesso all'esame di laurea con una tesi scritta. È ovvio che la richiesta di tali requisiti condurrebbe ad una fortissima riduzione del numero dei laureandi, nelle diverse facoltà. 1 Da "L'eco della scuola," Torino, 1° agosto 1953. [N.d.C.] 779 BibliotecaGino Bianco
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