Pmblemi di ti/orma scolastica criterio delle capacità individuali, è innegabile che nessun provvedimento legislativo potrebb'essere piu antidemocratico di quest'aumento favoloso di tasse scolastiche combinato con una piu profonda disorganizzazione della scuola, la quale non potrà avere altro effetto se non una maggiore larghezza negli esami e nelle promozioni, e nelle licenze; nulla è da considerare piu antidemocratico di questa legge, che fa dei non studi delle scuole definitivamente disorganizzate, e specialmente dei non studi delle scuole che avviano verso le professioni superiori, il monopolio di quei soli alunni, che possono pagare la bellezza di 160 lire all'anno durante il liceo o durante l'istituto tecnico, senza contare le tasse di immatricolazione, di licenza e di diploma! "Tasse scolastiche basse, e studi bene organizzati, e selezione difficile" dovrebbe essere la formula di una "democrazia," che si rendesse conto dei doveri, che hanno i cittadini dell'oggi verso la civiltà futura della . naz10ne. "Tasse scolastiche alte, studi male organizzati, e selezione alla carlona" ecco la formula della "democrazia" maccheronica, da cui è deliziata oggi l'Italia. Devono, dunque, le nuove tasse respingersi in blocco? In coscienza non oseremmo sostenere questa tesi. Il bilancio dello Stato è in disavanzo; provvedere all'assestamento economico degl'insegnanti mediante aumenti di imposte sarebbe ancora piu iniquo che mediante le maggiori tasse scolastiche. Gli studenti, che fanno in questi giorni le dimostrazioni contro le tasse, facevano l'anno scorso le dimostrazioni per la Libia. Anch'essi hanno voluto che l'Italia sia grande. Qualcuno deve ben pagare le spese della grandezza. Ed è giusto che comincino a pagare proprio essi e i loro papà. Solamente, bisognerebbe che gli aumenti fossero ridotti alla metà affinché questa legge non servisse oltre che a pagar un po' meno peggio gl'insegnanti, anche a finanziare le casse dello Stato con quattro milioni spremuti agli alunni e non dati agl'insegnanti. Inoltre bisognerebbe che gli aumenti cadessero piu specialmente su le tasse di immatricolazione alle scuole medie di secondo grado e alle scuole universitarie, oppure sulle tasse dei diplomi aprenti l'adito alle scuole di secondo grado e alle scuole universitarie, in modo che le famiglie piu agiate pagassero piu delle famiglie meno agiate. Inoltre bisognerebbe che la legge compensasse questi aumenti riel costo dell'istruzione con un miglioramento e non con un peggioramento dei servizi scolastici: cioè eliminasse almeno invece di consolidarla, la rovma delle classi aggiunte e degli eccessivi orari. Con queste riduzioni e cautele e compensazioni, non diciamo che le nuove tasse diventerebbero "democratiche": diciamo solo che sarebbero il meno peggio che nelle presenti condizioni del nostro paese si potesse aspettare. 736 BibliotecaGino Bianco
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