Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media classe superiore: cioè, nel caso che il professore, che ha istruito l'alunno, debba continuare ad averlo nell'anno successivo, è lui che lo esamina e se lo conduce insieme per un altro anno; nel caso che l'alunno debba cambiare l'insegnante, il diritto di promozione tocca all'insegnante nuovo; e all'antico resta solo la facoltà di sceverare in precedenza fra i suoi alunni ·quelli che possono presentarsi all'esame, e quelli che è bene ne sieno senz'altro esclusi perché sicuramente inidonei a una prova vittoriosa. E per questi esami, come per qualunque altro, noi non concederemmo nessuna dispensa agli alunni migliori: in primo luogo, perché la dispensa rende impossibile quel giudizio di ammissibilità dat_o dall'insegnante della classe superiore, senza il quale non si avranno mai, a nostro parere, esami sed; in secondo luogo, perché queste dispense sono inutili agli alunni, pei quali - quando sono veramente bravi - il cimento dell'esame non presenta nessuna grave e pericolosa fatica, ed è compensato da forti soddisfazioni morali, ed è in certo modo una non inutile preparazione alle difficoltà della vita, la quale dopo tutto non è che una serie di interrogazioni improvvise, a cui siamo fatti segno e dinanzi alle quali dobbiamo dare continua prova di prontezza e di forza intellettuale, se non vogliamo essere bocciati... senza riparazione; e finalmente, perché le dispense sono dannose alla scuola: quando infatti dall'esame sieno esentati i migliori, vien meno agli esaminatori, i cui giudizi sono in buona parte relativi, quell'elemento di confronto che tender.ebbe a tenere alto il minimo di capacità richiesto per il passaggio, e in siffatte condizioni le esigenze si deprimono, e si rende meno rigida quella selezione della scolaresca, che deve essere l'intento principale dell'esame. Né questo sistema esclude una ragionevole indulgenza, anzi la agevola: perché nei casi dubb1, in cui il giudice non si senta proprio sicuro dell'ammissione o del rifiuto, nulla deve vietargli di accogliere in via provvisoria l'alunno nella propria classe, salvo ad escluderlo definitivamente con le medie del primo trimestre, e magari anche prima, non appena si sia convinto della sua deficienza assoluta: e diventerebbero cosI inutili quegli esami di riparazione, che sono la piu irragionevole e piu buffa finzione legale che testa burocratica abbia mai • escogitata. Quanto agli alunni delle scuole private, che si presentano agli esami pubblici, per essi l'esame di ammissione è cosI logico, che si trova oggi praticato in tutti i casi, meno che quando si tratti di esami di licenza: e ad essi noi non saremmo alieni dal consentire che si facessero assistere nelle prove orali dal maestro che li ha istruiti. L'alunno di una scuola pubblica, il quale voglia lungo la via cambiare istituto, non si può certo condur dietro il professore che lo ha istruito. Bisognerà che costui si presenti all'esame di ammissione con la nota degli argomenti svolti durante l'anno nella scuola pubblica da cui proviene, autenticata dal professore e dal preside, e con la pagella certificante la sua precedente carriera scolastica: cosI gli esaminatori avranno il maggior nu557 BibliotecaGino Bianco

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