• Problemi di ri/orma scolastica sunti dalla affermata superiorità delle lingue classiche sulle lingue moderne, come strumenti di educazione intellettuale - superiorità che noi contestiamo, e che ad ogni modo gli stessi classicisti fanno dipendere da stud1 lungamente e intensamente continuati, e non da pochi anni di rudimenti grammaticali e lessicali -; oppure si riducono al solito ritornello enciclopedico: "Sarebbe strano, sarebbe assurdo, non converrebbe, sarebbe inammissibile, che un italiano colto ignorasse perfino i princip1 essenziali del latino." E certo la ignoranza del latino rappresenterà una assai dolorosa lacuna nello spirito dei giovani licenziati da una scuola moderna non avente con la scuola classica nessun fondamento comune; ma provvederebbero forse a colmare questa lacuna tre anni di latinorum, che dai 14 anni in poi non avrebbero nessun seguito per coloro che nel grado superiore della scuola entrassero nella sezione moderna? Chi trova inammissibile in un giovane italiano l'ignoranza del latino, se vuol ragionare a fil di logica, deve volere che il latino sia studiato sul serio da tutti e non che alcuni ne imparino appena quel tanto che può esser dato da tre anni di scaletta inferiore. Questa scuola unica di grado inferiore col latino - ha osservato egregiamente il Piazzi - nesce a favore <li coloro che non abbandoneranno gli studi classici e li proseguiranno fino al termine dell'istituto; ma per gli altri, a cui toccherà di abbandonarli, essa rappresenta un danno, in quanto per un non breve periodo di tempo saranno occupati in una disciplina, il latino, che loro sarà di nessuno o di ben scarso giovamento rispetto ai fini che si propongono... Con quale desiderio, con quale diligenza, si volgerebbero al latino gli alunni che per suggerimento delle famiglie avessero, fin dal principiar di codesta scuola comune, fermato il pensiero di non proseguire appunto gli studi classici? Probabilmente essi costituirebbero quella specie di resistenza passiva, che allenta, aggrava e conturba l'opera dell'insegnante piu fiducioso, piu avveduto e piu provetto. I frutti di siffatto insegnamento, quindi, non potrebbero essere che infelici; e allora sarebbe logico sopprimere il latino, anche per non obbligare gli alunni destinati alla sezione moderna - i quali formeranno sempre la maggioranza - a subire uno studio cosi vano per comodo della minoranza. "In tal guisa dalla scuola secondaria unica di grado inferiore, che, una volta introdotta, difficilmente si oserebbe d'un subito abbattere, il latino sarebbe costretto ad esulare. 1112 E la scuola unica col latino non servirebbe se non a rendere necessaria a breve scadenza la scuola unica senza latino. La quale viene da molti in Italia vivamente propugnata per la medesima considerazione, che ha dato luogo in Germania, e specialmente in Prussia, al movimento per le scuole riformate 13 : che, cioè, l'insegnamento 12 La scuola media e le classi dirigenti, pp. 311-312. 13 Si veda a questo proposito LExrs, Die Re/orm des hoheren Schulwesen in Preussen, pp. 19-34, 328 sgg.; HORN, Das hohere Schulwesen der Staten Europas, pp. 10-65 sgg. passim. 496 BibliotecaGino Bianco
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