Problemi di 1·i/ormascolastica capitale impiegato nelle costruzioni diventi attivo, cos1 le scuole non possono essere popolate a un tratto, non appena istituite. Quando un genere di istruzione si ritiene necessaria - e non crediamo vi sia persona capace di affermare che i maestri elementari non abbiano bisogno di scuole per formarsi - occorre creare le sctlole anche senza alunni, ed aspettare che gli alunni vengano, e attirarli togliendo ogni tassa scolastica e istituendo borse di studio. Quando l'affluenza si sia determinata, allora è il caso di abolire le borse di studio, e poi di introdurre le tasse scolastiche, e poi magari di proporzionare l'ammissione nelle scuole alle esigenze reali del pubblico servizio, escludendo gli aspiranti meno capaci per mezzo di esami di amm1ss1one-concorso. Nel caso nostro, poi, la riforma piu immediata e d'effetto piu sicuro per attirare alle Scuole normali maschili vecchie e nuove il numer~ di persone occorrente alla istruzione elementare e popolare, è l'aumento degli stipendi dei maestri elementari. I maestri sono pagati male; e perciò le Scuole normali non hanno alunni, e in generale si dedicano alla professione di maestro quei soli infelici che non saprebbero che altro fare; e perciò le Scuole elementari funzionano pessimamente. Si elevino gli stipendi ai maestri fino a quando le Scuole normali acquistino una capacità di attrazione sufficiente a fornire di buoni insegnanti le Scuole elementari e popolari. Ecco la riforma delle riforme. Pretendere d'elevare il corso degli studi normali da sei ad otto anni, lasciando immutati gli attuali stipendi, significa spopolare del tutto le Scuole normali, e quindi trovarsi costretti a provvedere all'insegnamento elementare e popolare con personale raccogliticcio in proporzioni piu larghe che non si sia fatto finora: sarebbe come dare a uno stomaco infermo un cibo robusto, che rafforzerebbe un organismo forte, ma ammazzerà di sicuro l'organismo debole. Finalmente non bisogna dimenticare, se si vuole assicurare il buon funzionamento di queste scuole, che se gl'insegnanti del primo e fors'anche del secondo triennio possono essere preparati dalle Università, quelli dell'ultimo biennio professionale devono essere forniti di una preparazione specialissima e debbono perciò essere addestrati al loro ufficio in iscuole superiori speciali. Le due Scuole superiori di magistero femminile di Roma e di Firenze, quando assumessero nettamente il carattere di Scuole normali superiori, una per le lettere ed una per le scienze, ed ammettessero anche i licenziati dalle Scuole normali maschili insieme alle licenzia te dalle Scuole normali femminili, oggi ingiustamente privilegiate, potrebbero compiere assai utilmente l'ufficio specifico di preparare gl'insegnanti ai corsi professionali delle Scuole normali maschili e femminili; e non rappresenterebbero piu, come oggi, una spesa, purtroppo, in gran parte inutile. 486 BibliotecaGino Bianco
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