Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica gnano, sicché s1 evita il sovraccarico della simultaneità e dell'enciclopedismo, e per una piu armonica coordinazione di programmi, e perché l'insegnamento è impartito nella parte fondamentale da un insegnante solo per classe e si evita l'inconveniente di tanti professori che insegnano ciascuno per suo conto, è fra tutti i nostri istituti quello che dà migliori frutti. Per questa ragione anche coloro che vi si iscrivono, pur non avendo veramente intenzione di continuare gli stud1 o per vera attitudine alla scuola, non v'incontrano difficoltà serie." Cosf avviene che, dopo una prima cernita abbastanza seria nel passaggio dalla prima alla seconda ginnasiale, non si osserva piu che una diminuzione minima nelle promozioni dalla seconda alla terza e dalla terza alla quarta. Le difficoltà cominciano in quarta ginnasiale, dove le materie di studio si moltiplicano e gl'insegnanti diventano quattro; e perciò nel passaggio dalla quarta alla quinta ginnasiale c'è uno scarto piu intenso. Finalmente agli esami di licenza ginnasiale accorre a fiotti una moltitudine variopinta formata: 1. dagli alunni regolari delle scuole pubbliche; 2. dagli alunni regolari delle scuole private; 3. dagli alunni, che respinti dalle scuole pubbliche lungo la via non si sono dati per vinti, e han cercato di riguadagnare la mèta per mezzo dell'istruzione privata. Ottenuta la licenza ginnasiale, una parte continua naturalmente per il Liceo. Altri si fermano, perché assolutamente incapaci per condizioni economiche od intellettuali a continuare: è il primo gruppo degli spostati. Storpiati intellettualmente da cinque anni di stud1 incompleti e vani, pieni di pretensioni e di boria, inetti a qualunque lavoro utile, buoni solo a dar bidelli brontoloni e maleducati ai patrii ministeri. Altri, finalmente, ragionano come i galeotti compagni di Cristoforo Colombo: poiché si trovano ad aver fatto quasi i due terzi della strada, si decidono a continuare alla meglio o alla peggio fino all'ultimo. Ma nel Liceo le difficoltà s'accumulano. Dinanzi a sette insegnanti contemporanei, sotto il peso della famosa "cultura generale" che qui incalza da tutte le parti dopo essere stata tenuta opportunamente a freno nel Ginnasio, quasi un terzo degli alunni penetrati nel Liceo si arena nel .passaggio dalla prima alla seconda liceale; e pochi meno naufragano dalla seconda alla terza: una parte dopo queste sconfitte si scoraggia e va ad ingrossare la falange dei cacciatori d'impieghi; il resto si rifugia nelle scuole clericali e in quegli abominevoli antri di corruzione, che sono le scuole private laiche; cerca di guadagnare la licenza liceale per vie traverse, tenta, ritenta, vince. Ma dopo la vittoria non si trova meglio di prima: i piu si dànno anche essi alla caccia degl'impieghi; parecchi si buttano per disperazione a fare i maestri elementari dopo aver presa la licenza normale con un ridicolo esame d'integrazione; alcuni continuano a lasciarsi trascinare dal moto iniziale, e poiché han fatto il Liceo, entrano anche nell'Università e continuano fino alla fine, e sempre a loro danno, la via crucis di tormenti, di miserie, di sconfitte, in cui si sono messi non per colpa 390 BibliotecaGino Bianco

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