Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica sarsi a tempo in una scuola collaterale e di ripararvi, nei limiti del possibile, a una prima scelta disgraziata, e, si trovano costretti nel bivio o di procedere sia pure a stento fino alla fine, o di rimanere arenati e perduti senza scampo a mezza strada, è naturale che essi si afferrino disperatamente alla prima alternativa; e gl'insegnanti, commossi dalle preghiere, seccati dalle pressioni, preoccupati della loro responsabilità, nove volte su dieci cedono, e aggiungono mali a mali. Di siffatta necessità di sfoghi laterali occorrerebbe tener conto anche se si trattasse di una scuola di cultura scientifica e moderna, nonostante che l'alunno di una scuola di questo genere possa volgere con relativa facilità a scopi professionali di utilità immediata la istruzione disinteressata della scuola media. Ma piu vivo che mai è questo bisogno per la scuola classica, se non si vuol fare di essa una prigione intollerabile per gl'infelici che a un certo punto si avvedano di non avere le forze per avanzare. Il nostro Liceo-ginnasio, invece, di veri e propri sfoghi laterali non ne ha nessuno. Certo l'alunno promosso dalla terza alla quarta ginnasiale può passare senza esami d'integrazione molto difficili alla Scuola Normale Maschile; e l'alunno che abbia la licenza ginnasiale può essere ammesso all'Istituto Tecnico con un semplice esame d'integrazione in disegno. Ma anzitutto le Scuole Normali maschili sono in Italia appena 23: cioè delle famiglie che risiedono nelle 254 città fornite di Ginnasi regi e pareggiati, 11 le sole famiglie delle 23 città che sono fornite anche di Scuola Normale maschile possono optare fra il Ginnasio superiore e la Scuola Normale, senza la preoccupazione di allontanare da sé i propri figliuoli. Inoltre i facilissimi esami d'integrazione, che contro ogni sano principio pedagogico consentono di trasformare con poco sforzo la licenza liceale in licenza normale, lasciando sempre aperta la via dell'insegnamento primario come ultima risorsa a chi non possa altrimenti utilizzare la licenza liceale, fanno s1 che le famiglie non abbiano nessuna spinta ad incamminare i loro figli verso la Scuola Normale e privarli della assoluta libertà di opzione professionale çhe è assicurata dalla licenza liceale; né le miserrime condizioni economiche dei maestri elementari accrescono attrattiva alla Scuola che dovrebbe prepararli, e che è naturale venga perciò considerata come l'ultima risorsa di chi non trova di meglio da fare. E cos1 nelle stesse città, in cui le famiglie potrebbero scegliere liberamente fra il passaggio alla Scuola Normale e la continuazione della Scuola classica, molte preferiscono senza esita11 A questi si devono, poi, aggiungere i Ginnasi privati, il cui numero attuale non conosciamo, ma che deve essere notevole, Nel 1895-96, ultimo anno che ci dia le statistiche dell'istruzione privata, avevamo 708 Ginnasi, dei quali solo la metà erano governativi o pareggiati, Supponendo - com'è assai probabile - che la proporzione sia rimasta immutata, abbiamo oggi almeno 450 città fornite di Ginnasio pubblico o privato, contro sole 23 città fornite di Scuola Normale maschile, Poche cifre dimostrano, meglio di queste, la indifferenza della nostra borghesia per l'istruzione popolare, e la brutale lotta di classe che nel campo scolastico hanno combattuta dal 1859 ad oggi i forti contro i deboli, 388 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==