Problemi di riforma scolastica benestanti, che avendo scelto dapprima senza dubbiezze una scuola preparatoria all'università, siano costretti lungo la strada dalle vicende della fortuna a desiderare una istruzione piu ·sollecitamente proficua. Né è lecito in una società democratica dimenticare che un bambino di famiglia disagiata, avviatosi per una scuola postelementare di breve durata, può rivelare procedendo nello studio tali attitudini intellettuali, che sarebbe grave danno per la società e triste ingiustizia per lui se gli ordinamenti scolastici non gli offrissero il modo di mutare la direzione primitiva e salire ai posti di cui il suo ingegno è meritevole. E viceversa, abbastanza frequente è anche il caso che un giovine, andato avanti per un pezzo in quelle scuole, che, come l'attuale Ginnasio-Liceo, avviano a professioni liberali, si accorga che le sue forze intellettuali non sono bastanti a superare le difficoltà inerenti a tale ordine di stud1, o che gli manca la volontà di assoggettarsi allo speciale lavoro che in esse è indispensabile: e desideri passare a stud1 meno ardui e a professioni che richiedano una preparazione meno umanistica e piu pratica. Sulla osservazione di queste necessità innegabili fondano il loro progetto i fautori della suddetta mostruosa scuola postelementare unica per tutti gli alunni dei tre gruppi, passando sopra a tutte le difficoltà e contraddizioni educative che essa implicherebbe necessariamente. Ma il problema si può risolvere senz'alcun inconveniente educativo e con vantaggio di tutti, costruendo le scuole di breve e di media e di lunga durata, in maniera tale, che alle scuole di media durata possano passare da un lato senza difficoltà e senza perdita di tempo quegli alunni che incamminatisi per la strada piu lunga riconoscono via facendo la necessità di mutare indirizzo; dall'altro senza troppe difficoltà tutti quegli alunni della scuola di breve durata, al cui ingegno sarebbe ingiusto chiudere la via di legittimi avanzamenti. E quando anche agli alunni, che fossero entrati nella scuola di media durata avente fine in se stessa e che rivelassero via facendo una intelligenza singolare, fosse reso possibile con le piu severe garenzie il passaggio alle stesse scuole universitarie riservate in via normale agli alunni della scuola d'alta cultura e di lunga durata, il problema di creare un ordinamento scolastico il quale lasciasse agli alunni per il piu lungo tempo possibile la piu ampia libertà di scelta della futura professione, e non rendesse irrev~abile la scelta una volta fatta anche se fatta a dieci anni, questo problema sarebbe - ci sembra - perfettamente risoluto; e non ci sarebbe il bisogno di ricorrere a una irragionevolissima scuola unica. · Passaggi possibili senza difficoltà dalle scuole d'alta cultura e di lunga durata, avviatrici per le università, a quelle di media cultura e di media durata aventi fine in se stesse; passaggi possibili senza troppe difficoltà dalle scuole di modesta cultura e di breve durata aventi fine in se stesse alle scuole di media cultura e di media durata aventi fine in se stesse; passaggi possibili in casi eccezionali dalle scuole di media cuitura 334 BibliotecaGino Bianco
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