Problemi di riforma scolastica quella che riescono ad ottenere gli alunni delle Scuole tecniche coloniali. E se male si trovano oggi nella Scuola tecnica insieme agli alunni destinati all'Istituto, peggio si troverebbero domani, se dovessero mescolarsi anche con gli alunni, che dal Ginnasio inferiore sono destinati a passare al Liceo; e reciprocamente i loro compagni non riceverebbero se non danni gravissimi dalla loro compagnia. II Riunendo in una sola scuola gli alunni della Tecnica e quelli del Ginnasio inferiore, e trattandoli alla stessa guisa - dicono i sostenitori della Scuola unica complementare e preparatoria - noi consentiremo a tutti una scelta della futura professione meno arbitraria che non sia ora, e piu conforme alle inclinazioni individuali di ciascuno. Il fanciullo, che a dieci anni esce dalle elementari, non è in grado di decidere se sarà astronomo o fattorino telegrafico. Ordiniamo, dunque, una scuola media unica per tutti gli alunni, che duri per esempio otto anni, in maniera che chi ne esca dopo il primo biennio sia sufficientemente preparato per entrare in una scuola inferiore di commercio o di arti e mestieri; chi ne esca dopo il secondo biennio possa senza inconvenienti entrare in una scuola che prepari ad impieghi inferiori amministrativi e simili; chi ne esca dopo il terzo possa agevolmente divenire ragioniere, agrimensore, farmacista, ecc.; chi finalmente compia il quarto, passi nelle Università a diventare ingegnere, astronomo, medico, naturalista, filologo e cosf via. Naturalmente non tutti spingono la cosa a -queste estreme conseguenze, ma i piu si contentano di domandare due, tre, quattro anni soltanto di scuola unica, alla fìne della quale i giovinetti possano con maggiore maturità determinare la loro futura professione: gli uni fermandosi per entrare nella vita pratica; gli altri passando a scuole di media durata, come le sezioni professionali dell'Istituto tecnico, la Scuola normale, le Scuole medie di commercio, ecc.; gli altri passando in una scuola di piu lunga durata, che mediante una piu alta e piu nobile cultura li preparerà agli stud1 universitart E certamente una scuola di questo genere sarebbe da accogliere con entusiasmo, se non presentasse inconvenienti pedagogici rovinosissimi, rendendo impossibile ogni efficace ordinamento degli stud1 secondad; si potrebbe subire, anche con questi inconvenienti, come un male nec_essario, se davvero altra via non vi fosse per organizzare razionalmente la scelta delle professioni. Ma né essa è indispensabile a questo scopo; né presenta vantaggio alcuno che possa compensare gli assurdi pedagogici, a cui darebbe luogo: anzi dati questi assurdi, renderebbe ancora piu arbitraria e piu irrazionale che non sia ora quella scelta delle professioni, che si vorrebbe piu accuratamente ordinare. Gli alunni, infatti, che a dieci anni escono dalla quarta elementare e 332 BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==