IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 491 zione dei compagni vecchi e deboli che non li possono seguire di corsa sulle arginature dei fiumi, dovendo raggiungere in breve tempo la mercede che dovrebbero guadagnare in un tempo più lungo [... ] » (36). Una sorta cioè di selezione naturale operata all'interno stesso della classe, una lotta &a lavoratori. Ritenendo di porre un rimedio alle loro disagiate condizioni, i braccianti finiscono per rigettare vecchi e deboli nella disoccupazione e quindi si ritrovano al punto di partenza, stretti in un circolo vizioso. Così oltre le difficoltà organizzative la Federazione e la Camera del lavoro devono impegnare non poche energie per far comprendere la vanità del tentativo e per superare il momento di temione. Nelle assemblee delle cooperative i dirigenti cercano di persuadere i soci mettendo in risalto gli inevitabili danni che ricadono esclusivamente sulle spalle <lei lavoratori (37). E La parola dei socialisti ritorna più volte sull'argomento dimostrando che l'esagerazione della drastica riduzione delle ore di lavoro è un palliativo temporaneo, favorevole ad alcuni gruppi di lavoratori che non può che tradursi, alla fine, in un dànno per tutta la categoria, e che solo con una lotta organizzata contro il sistema capitalistico e con l' eliminazione degli intermediari si possono ottenere benefici duraturi (38). Dello stesso tenore sono gli appelli e le dichiarazioni che il Consiglio di amministrazione dell'Associazione ravennate rivolge ai propri soci durante le assemblee del 1902, 1903 e 1904 {39). Per non creare ulteriori motivi di contrasto &a gruppi di lavoratori, si concedono a quelli non associati in cooperative lotti di lavoro al prezzo delle tariffe di perizia. La Federazione non si ingerisce in nulla e i lavoratori non associati debbono fornirsi da soli di strumenti e materiali. Questi operai disorganizzati sono chiamati «esiliati» (40). (36) Congresso delle Cooperative braccianti delle Provincie di Bologna, Ravenna, Ferrara, Disoccupazione braccianti, relazione di N. Baldini e A. Evangelisti, Ravenna, 1905, p. 8. (37) A.C.A.B. Ravenna, Libro delle adunanze degli azionisti, cit., p. 57. Adunanza dell'8 giugno 1902. t38) La parola dei socialisti, anno V n. 199, 23 maggio 1903; anno VI, n. 260, 16 luglio 1904. (39) A.C.A.B. Ravenna, Libro delle adunanze degli azionisti, cit. (40) La parola dei socialisti, anno VI n. 260, 16 luglio 1904.
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