Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SERGIO NARDI gono accettate le modificazioni proposte (28). Dopo trattative e lo scambio di corrispondenza il Consiglio dell'Associazione nella riumone del 26 dicembre 1902, poichè la Federazione accetta « [ •.. ] l'adesione della nostra Associazione al patto che essa sia libera dì assumere per trattativa privata quanti lavori crnde col solo obbligo di farvi partecipare le società limitrofe che abbiano degli operai disoccupati [... ] », ·delibera di aderire « [ ••. ] a far tempo dal 1° gennaio 1903 » (29). Pur fra questi interni dissensi la nuova struttura organizzativa modifica il volto della cooperazione ravennate. Alla dispersione fa seguito una strumentazione centralizzata più organica, capace di mobilitare un'ingente massa di lavoro e quindi in grado di assumere lavori di notevole mole. Dal punto di vista tecnico e amministrativo diventa più facile fa trasmissione fra le diverse cooperative ddle esperienze più avanzate, portandole così ·a livelli superiori di efficienza. Gli stessi soci, attraverso l'organizzazione federale, imparano a giudicare gli elementi tecnico-organizzativi come una componente della_redditività del lavoro, e nel contatto fra le diverse cooperative, considerano i loro stessi interessi, non già entro l'ambito ristretto aziendale, bensì a livello della categoria e della classe. Ma forse questi frutti non si sarebbero potuti raccogliere nella loro maturità se i grandi lavori di bonifica previsti dalle leggi, che comportano notevole occupazione di mano d'opera, non avessero avuto inizio. Si tratta dell'escavo del Canale di destra Reno, lungo 36 km., per convogliare le acque di un vasto territorio al fine di rendere produttivi 33.000 ettari di tei:re sommerse o quasi, a nord della provit?,c~ e le opere .di bonifica del comprensorio Lama, a sud, intei-essantì un territorio scolante di 8000 ettari (30). (28) Dai documenti ufficiali non risulta rispondente a verità l'affermazione fatta <la Nullo Baldini nella sua memoria Come e quando fu costituita la Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna, in I.A cooperazione 1·avennate, anno V n. 3-4, maggio-agosto 1956, p. 99, e cioè che la costituzione della Federazione è stata promossa dall'Associazione braccianti di Ravenna. (29) A.C.A.B. Ravenna, Libro dei verbali del Consiglio, ecc. cit., p. 251. (30) Cattedra ambulante d'Agricoltura e Camera di Commercio ed Arti della Provincia di Ravenna, / lavori pubblici dell'ultimo sessennio eseguiti nella provincia di Ravenna, Ravenna 1908, p. 19 ss.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==