Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SERGIO NARDI Per quanto nell'elenco riportato siano possibili delle om1SS10ni, (come è dato vedere dalla rubrica Vicende della cooperazione in Italia, _cheappare in quegli anni sull'organo di stampa della Federazione nazionale· delle cooperative, La cooperazione italiana, molte. cooperative risultano costituite una volta di fatto ed un'altra legalmente, altre seppure cosùtuite legalmente, non svolgono alcuna attività, mentre altre ancora costituite solo di fatto sono attive) tuttavia è facilmente riscontrabile il forte incremento verificatosi nelle cooperative braccianti rispetto alle quattro esistenti nel 1886. Esse rappresentano il nucleo fondamentale predominante di un movimento organizzato esclusivamente sulla base di forze operaie e in funzione dall'assunzione di lavori, per una loro più equa distribuzione e per una migliore retribuzione del lavoro. Anche quell'unico magazzeno di consumo, esistente nel 1885, ora ha cessato l'attività, cosicchè si specifica il tipo di sviluppo unicamente rivolto alle forme di produzione e lavoro. · Alla testa di questo movimento, che si espande con eguale intensità ·anche nelle provinci-: limitrofe di Bologn?, Ferrara e Forlì, è ancora r Associazione ravennate con i suoi dirigenti che lo conducono sulla base .delle loro ormai riaffermate esperienze e capacità. Pur rimanendo invariati i criteri organizzativi interni, ora il movimento si specifica meglio e si precisa anche sotto l'aspetto territoriale. Per ì braccianti, poichè i lavori di terrazzeria assorbono mano . . d'opera per elementi validi e per zone molto ampie data la mole dei lavori, la base territoriale che viene assunta per l'organizzazione è quella coniunale, intendendo così perseguire due scopi: creare le condizioni per avere sufficiente mano d;opera ed evitare il frazionamento e quindt possibili contrasti fra gruppi all'interno stesso della classe, particolarmente nel caso di assunzione ài lavori comunali. Tutto ciò è anche in -àrmoniacon i principi -egualitari che inform~ano lè cooperative. Se la base associativa statutaria è quella comunale ben difficilmente, nelle condizioni in cui vivono i braccianti, le cooperative possono creare gruppi ristretti di privilegiati a discapito della massa non associata. Solo eccezionalmente, in caso di frazioni comunali densamente popolate di braccianti, si costituisce più di una cooperativa per Comune.

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