Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

.LEZIONEXXIII. CAMPANELLA (Fine). Poesie del filosofocalabrese. - Parla come un angelo esi• gliato dal cielo. - Si fa uomo per combattere i tiranni della terra. - Spera il millenio e lo predica all'Italia. - Sua lunga prigionia. - Suoi colloquj con Dio; - non cessa di credersi il nuovo Mosè dell'Italia. - Involato a Napoli, - fugge da Roma, - ed è venerato come negromante in Francia. - Giudizj contradittorj sulle sue dottrine; - autorizzati dalle contradizioni imposteglidalla decadenza italiana:- Ma egli è l'ultimo dei Romani -· e compie il ciclo della tradizione unitaria e comunista. Parlandovi per l'ultima volta di Tomaso Campanella, io penetrerò nell'animo suo qualunque ne sia la profondità, perchè oggi avrò per guida la poesia sempre più forte della logica, più -potentedell' intelligenza.Campanella,che aveteconosciutocomefilosofo e come politico, parla altresì la lingua degli Dei. E che cos' è la poesia,o Signori? la vita stessa, l'anima prima del nostro pensiero, la rivelazione di quanto sfugge all'arida legge del sillogismoe del sorite, la manifestazionedi ciò che la grammaticae la sintassi ,

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